I consiglieri di opposizione evidenziano le scontate bocciature del Ministero della Giustizia

Odg: mancano ragionevolezza e condivisione

La riunione dei consiglieri di opposizione nel Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti

ROMA – «Per la seconda volta in pochi mesi le modifiche proposte dalla presidenza Bartoli sull’accesso al praticantato, votate dalla maggioranza che lo sostiene, sono state bocciate dal Ministero della Giustizia, vigilante sull’Ordine dei giornalisti». Lo affermano i consiglieri di opposizione del Gruppo “Per il Giornalismo” sottolineando che «nel provvedimento con il quale viene ribadita – con richiesta urgente anche di rettifica sul sito dell’Ordine – l’impossibilità del Consiglio Nazionale di sostituirsi al Legislatore, si fa espresso riferimento agli esposti del gruppo “Per il Giornalismo” all’opposizione dell’attuale dirigenza».
Nel documento ministeriale, inviato anche agli Ordini regionali, si ribadisce con nettezza «l’ineludibile ancoraggio a una testata e a un direttore responsabile per poter effettuare l’accesso al praticantato giornalistico».
I consiglieri del gruppo “Per il Giornalismo” ribadiscono «l’urgenza di una riforma per Legge dell’accesso alla professione e sottolineano come, quando si tenti di operare all’interno del quadro normativo esistente, occorrano due condizioni indispensabili: ragionevolezza e ampia condivisione».

Carlo Bartoli

«Entrambe sono mancate», incalza il Gruppo “Per il Giornalismo” ricordando che, «prima di rivolgersi al Ministero competente, alcuni consiglieri e consigliere avevano chiesto al presidente Bartoli di annullare in autotutela la delibera contestata. La risposta dell’esecutivo non si limitò a rilevare l’insussistenza delle condizioni per accogliere l’istanza ma sfidò chi aveva posto la questione invitandolo a esperire eventualmente “rimedi impugnatori dinanzi alla competente autorità giudiziaria”. A quanto pare non ce n’è stato bisogno». (giornalistitalia.it)

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