Per i sinistri ante 1° luglio 2022 firmata la convenzione con Inps e Ministero del Lavoro

Infortuni: a pagare i giornalisti sarà l’Inail

ROMA – È finalmente in dirittura d’arrivo, dopo un incredibile ping pong burocratico durato assurdamente quasi due anni, la definizione degli infortuni non solo sul lavoro (compresi quelli in itinere casa-ufficio e ufficio-casa), ma soprattutto quelli extraprofessionali (incidenti stradali, incidenti sportivi, cadute accidentali, ecc., nonché ictus e infarto da miocardio) dei quali sono rimasti vittime un centinaio di giornalisti professionisti e pubblicisti, lavoratori dipendenti entro il 30 giugno 2022, che rientravano nella copertura assicurativa della Gestione
Principale dell’INPGI, meglio nota come INPGI 1.

Pierluigi Roesler Franz

Convenzione prevista dall’art. 38 del ccnlg Fieg-Fnsi con un massimale di 110 mila euro per morte o invalidità permanente. La buona notizia è che a pagare sarà ora l’INAIL in base ad una specifica Convenzione firmata ora con l’INPS e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Riassumiamo i fatti.
A seguito dell’incorporazione dell’INPGI 1 nel Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti dell’INPS dal 1° luglio 2022 per effetto della legge finanziaria del Governo Draghi per il 2022 (art. 1, commi da 103 a 118, della legge n. 234 del 30 dicembre 2021) il previsto e dovuto indennizzo era rimasto “congelato” in attesa di chiarimenti ufficiali anche da parte del ministero del Lavoro perché l’INPGI non aveva più alcuna disponibilità per saldare le circa 100 pratiche, avendo contestualmente versato all’INPS il “tesoretto” di circa 17 milioni di euro che aveva accantonato in un suo apposito Fondo alimentato mensilmente dalla FIEG fino al 30 giugno 2022.
Si era così venuta a creare ingiustamente una situazione kafkiana a danno dei circa 100 giornalisti che si erano infortunati ben prima del 30 giugno 2022 e che da allora erano rimasti assurdamente abbandonati a se stessi in attesa che la burocrazia ministeriale risolvesse il problema. Infatti, l’ex INPGI 1 che avrebbe dovuto pagarli non poteva più farlo perché era confluito nell’INPS dal 1° luglio 2022 e vi aveva trasferito il “tesoretto” di 17 milioni di euro che sarebbe stato ampiamente sufficiente a saldare gli indennizzi. A sua volta l’INPS sosteneva di non potersene occupare perché la legge non aveva previsto nulla in proposito a suo carico, in quanto l’articolo 1, comma 109, della finanziaria Draghi per il 2022 affidava all’INAIL il compito di liquidare i successivi infortuni professionali ed extraprofessionali dei giornalisti lavoratori dipendenti avvenuti nell’arco di un anno e mezzo, dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023.
Tuttavia, lo stesso INAIL per legge non avrebbe più pagato gli infortuni extraprofessionali – ma esclusivamente quelli sul lavoro e in itinere – avvenuti a partire dal 1° gennaio 2024. Restava, invece, aperto il problema del mancato pagamento delle pratiche di infortunio ante 1° luglio 2022. Nell’ottobre 2023, su sollecitazione ministeriale, l’INPS aveva provveduto a ritirare presso l’INPGI tutti i circa 100 fascicoli facendo erroneamente credere che avrebbe provveduto al saldo di quanto dovuto nel giro di pochi giorni.
Ma ciò non si è avverato. E così, stufi di attendere, alcune giornaliste si sono viste costrette a rivolgersi a studi legali per ottenere il riconoscimento dei loro legittimi diritti. Tra questi l’avv. Vincenzo Iacovino di Roma, che assiste una collega della RAI in pensione che nei giorni scorsi ha ricevuto con PEC la seguente nota dalla dottoressa Maria Grazia Sampietro, Direttore centrale dell’INPS: “a seguito del trasferimento all’INPS della funzione previdenziale svolta dall’INPGI-Gestione sostitutiva dell’AGO, sono stati necessari ulteriori approfondimenti con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’INAIL e l’INPGI per definire la titolarità in capo all’INPS del “Fondo assicurazione infortuni lavoratori dipendenti”, su cui gravano gli indennizzi per gli infortuni dei giornalisti verificatisi entro la data del 30 giugno 2022.

La sede centrale dell’Inail a Roma

Come noto, infatti, a decorrere dal 1° luglio 2022 i trattamenti sono erogati a carico dell’INAIL, per effetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 109, della legge n. 234/2021. A seguito delle indicazioni ministeriali è stato necessario interessare prima INPGI e poi INAIL, per definire, in via convenzionale, le modalità di gestione degli infortuni occorsi prima del 1° luglio 2022 a carico del predetto Fondo.
È, stato, dunque, definito un testo convenzionale approvato dal Commissario straordinario dell’INPS. Ottenuta la sottoscrizione della convenzione anche dal Presidente dell’INAIL, si sta procedendo al trasferimento dei fascicoli all’INAIL che procederà all’espletamento delle attività istruttorie e sanitarie dei fascicoli pendenti, secondo le disposizioni Regolamentari di cui al Regolamento dell’INPGI del 24 giugno 1980”. Il caso può considerarsi quindi in via di chiusura. (giornalistitalia.it)

Pierluigi Roesler Franz

Un commento

  1. Tiziana Di Giovannandrea

    Pierluigi, finalmente si sono dati una mossa! Come al solito le tue informazioni sono precise e puntuali.

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