Anzaldi (Pd): “Da evitare un’applicazione errata e frettolosa della direttiva europea”

Formazione obbligatoria: “Facciamo dei distinguo”

Michele Anzaldi

Michele Anzaldi

ROMA – “Presenterò un emendamento ad hoc sulla formazione obbligatoria per i giornalisti nel primo provvedimento che affronta temi affini e chiederò l’impegno di tutto il gruppo Pd”. A dirlo è il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi a proposito dei corsi di formazione obbligatori per i giornalisti, come stabilito dalla legge Severino per gli Ordini professionali.
“Un corso di aggiornamento gratuito – spiega Anzaldi – può essere una preziosa opportunità di reinserimento per i giornalisti che non lavorano da tempo. Ma ha senso immaginare il direttore di una testata che esce dal lavoro e si rinchiude in una stanza per formarsi? È pensabile per persone che approfondiscono le notizie ogni giorno e con tutti i mezzi?”.
“Occorre evitare un’applicazione errata e frettolosa, burocratica e onerosa – incalza il deputato Pd – di una direttiva europea che equipara differenti realtà professionali. Su questo ho fiducia nell’attenzione e nella sensibilità del gruppo Pd e del ministro della Giustizia, Andrea Orlando”.

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