Enrico Castelli e Giancarlo Tartaglia, presidente e direttore del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani

ROMA – Ora è ufficiale: anche il 2017 si è concluso con risultati positivi con rendimenti che ripropongono il Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani ai vertici della classifica tra i fondi pensione negoziali simili per configurazione di portafoglio.
Come si può vedere nella tabella che indica i risultati netti, solo il garantito non è riuscito a superare il rendimento del Tfr: investire prevalentemente in titoli di Stato come impone il mandato spesso significa non avere remunerazione del capitale e, quindi, a fatica si riesce a conservare il capitale una volta pagati costi e tasse.
Grazie al buon andamento dei mercati azionari il 2017 ha premiato gli investimenti azionari presenti sia nel Prudente sia nel Mix, due prodotti destinati a chi ha più propensione al rischio e ha davanti a sè un periodo di tempo più lungo. Per entrambi i prodotti il distacco rispetto al rendimento del Tfr è significativo. In particolare è molto buono il risultato del Mix: in due anni ha reso oltre il 10%.
Rendimenti Fondo“I risultati – commenta il presidente Enrico Castelli – confermano le linee strategiche individuate dalla Funzione Finanza tre anni fa e attentamente monitorate con il contributo di una società esterna di risk management. Quando un gestore non ha rispettato il mandato abbiamo provveduto a sostituirlo avendo sempre la preoccupazione di bilanciare rendimento e rischio per ottenerli. Il 2017 ha altresì confermato che in un’ottica di medio-lungo periodo, cioè quella dei più giovani tra gli iscritti, il Fondo diventa un prodotto sempre più interessante. Accantonare oggi una parte dello stipendio può aiutare a garantire una integrazione futura a pensioni destinate a diminuire. (giornalistitalia.it)

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