ROMA – “Giornalisti Italia è uno strumento veramente efficace per sapere tempestivamente le cose sul mondo dell’informazione, soprattutto perché i giornalisti non amano parlare di se stessi”.
Lorenzo Del Boca, presidente emerito dell’Ordine dei giornalisti (che ha guidato per tre mandati e del quale è consigliere nazionale) e della Fnsi (di cui è consigliere nazionale di diritto), in questa intervista a Renzo Santelli parla del nostro quotidiano on line, ma anche della trasformazione della professione giornalistica che impone nuove regole e nuove articolazioni contrattuali.
“E’ cambiato il mondo”, ricorda Del Boca, sottolineando che “le notizie non sono più fuse nel piombo, quindi danno l’idea di una notizia più leggera, come se volasse nell’aria, però obiettivamente aumentano in tempestività”.
Una trasformazione che ha finito per cambiare la professione che non può, comunque, derogare a due questioni fondamentali: “diritti formali (chi fa il giornalista deve essere riconosciuto tale) e retribuzione, che deve avere un livello minimo di sopravvivenza perché la libertà è anche nella busta paga”.
“Probabilmente – avverte Lorenzo Del Boca – bisogna rivedere il contratto nazionale di lavoro giornalistico perché, con diversi sistemi di produzione, non può certo coprire tutti. Bisogna, insomma, inventarsi un’articolazione diversa. Sappiamo che dobbiamo farlo, purtroppo non l’abbiamo ancora fatto e la crisi sta proprio nel passaggio tra quel che era (e sappiamo che non è più) e quel che sarà (che non abbiamo ancora capito come dovrebbe essere). Bisogna, insomma, riconoscere le certezze con una settorialità che sia compatibile con il mercato. Perché pensare di dare lo stipendio del direttore del Corriere dela Sera a tutti sarebbe bellissimo, ma è irrealizzabile”.

Comments are closed.