Ha denunciato il traffico di droga e le commistioni tra i sindaci e criminalità in Messico

Assassinato il giornalista Cecilio Pineda Birto

Cecilio Pineda Birto

Cecilio Pineda Birto

PUNGARABATO (Messico) – Il giornalista Cecilio Pineda Birto, 38 anni, direttore del quotidiano “La Voce della Tierra Caliente”, è stato ammazzato da due uomini davanti ad un autolavaggio di Pungarabato, nella regione di Tierra Caliente, nello Stato di Guerrero in Messico.
Il giornalista era in attesa di lavare il suo Suv Honda Crv quando sono sopraggiunti i killer a bordo di motociclette che gli hanno scaricato addosso numerosi colpi di arma da fuoco di grosso calibro. È morto durante il trasporto in ospedale.
Aveva collaborato anche con il quotidiano El Debate di Calentanos, con La Voz del Sur, El Universal e La Jornada Guerrero, denunciando ripetutamente il traffico di droga e le commistioni tra i sindaci della regione di Terra Caliente e la criminalità organizzata. Negli ultimi mesi aveva criticato il deputato locale Saul Beltran Orozco, del Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri), per la sua presunta vicinanza a Raybel Jacobo Almonte, alias il Tequilero, capo di un gruppo accusato di numerosi sequestri di persona nella regione di San Miguel Totolapan.
Pineda era già stato aggredito nel settembre 2015, nel suo appartamento nel centro del capoluogo di Coyuca de Catalan, ma era rimasto illeso, mentre uno degli aggressori era stato arrestato l’anno dopo. Da allora, le organizzazioni sindacali ed i colleghi avevano più volte chiesto misure di protezione per il giornalista, costantemente minacciato soprattutto su Facebook.
La zona di Tierra Caliente è influenzata da diversi anni da una disputa tra tre gruppi di criminalità organizzata: la famiglia Michoacana, i Cavalieri Templari e la tequilero, che controllano l’area in cui si coltiva il papavero e vengono prodotte grandi quantità di eroina. Una zona nella quale diversi villaggi hanno costituito gruppi di auto-difesa e decine di scuole sono chiuse per mancanza di insegnanti che rifiutano la nomina per paura di essere rapiti.
Cecilio Pineda Birto è il 28° giornalista ucciso da quando Enrique Peña Nieto è stato eletto presidente del Messico, ovvero dal 1° dicembre 2012. Nel 2016 sono stati 11 i giornalisti uccisi in Messico, il terzo paese secondo la Federazione internazionale dei giornalisti, Ifj, più pericoloso, solo dietro Iraq e  Afghanistan. (giornalistitalia.it)

 

I commenti sono chiusi.