Storico inviato speciale del quotidiano l’Unità, aveva 73 anni. Oggi i funerali ad Aversa

Addio Vito Faenza, raccontò la piaga della camorra

Vito Faenza

AVERSA (Caserta) – Un altro grave lutto per il giornalismo italiano. È morto, nella sua abitazione di Aversa, il giornalista e scrittore Vito Faenza, storico inviato speciale del quotidiano l’Unità, per il quale ha lavorato per oltre 23 anni (dal maggio 1976 al giugno 1999) conducendo importanti inchieste sulla camorra. Da tempo era malato.
Nato il 12 ottobre 1948, era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Campania dal 20 gennaio 1982. È stato corrispondente di Panorama da Napoli, ha lavorato per Il Messaggero fino al 1996, l’agenzia radio Area e l’Agenzia Giornalistica Italia. L’ultimo incarico professionale lo aveva assunto nel 2004 al Corriere del Mezzogiorno, lavorandovi fino alla pensione, nel 2010.

Vito Faenza

Esperto di criminalità organizzata e terrorismo nazionale e internazionale, dal 2004 al 2010, è stato segretario dell’Osservatorio sulla camorra e sull’illegalità, curando la pubblicazione del relativo bollettino mensile.
«Ci lascia un maestro di giornalismo e un vero amico», afferma il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, mentre il vicepresidente Mimmo Falco lo ricorda quale «nobile giornalista e amico sincero».
«Grande è il dolore – afferma, dal canto suo, Antonio Bassolino – per la scomparsa di Vito Faenza, storico giornalista de l’Unità e da sempre impegnato nelle lotte e nelle inchieste contro la camorra. Vito è stato per me anche una persona cara, e sono tanti i ricordi di tutta una vita. Penso in primo luogo a quel 23 novembre 1980. Poche ore dopo la terribile scossa ci mettemmo in macchina – Vito e Rocco Di Blasi de l’Unità ed io segretario regionale del Pci – e quella notte stessa raggiungemmo i paesi dell’Alto Sele e dell’Alta Irpinia distrutti dal terremoto».
Autore di numerosi saggi, per Edizioni Spartaco ha pubblicato: “Il terrorista e il professore” (2015) e “L’isola dei fiori di cappero” (2014) vincitore del Premio Sgarrupato 2015 dedicato a Marcello d’Orta.
Vito Faenza lascia la moglie Luisa Melillo e il figlio Luca. I funerali saranno celebrati oggi, mercoledì 20 luglio, alle ore 16.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambino Gesù, in via Luca Giordano. Da stamane, la camera ardente è allestita nella Casa Funeraria Italia Funerali Associated di via Savoia 21.
Alla famiglia il profondo cordoglio del Direttore e della Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)

Un commento

  1. Mi dispiace molto per la scomparsa di Vito Faenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *