Storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, tifoso della Spal, aveva 89 anni

Addio al giornalista Everardo Della Noce

Everardo Della Noce

Everardo Della Noce

FERRARA – Il giornalismo radiotelevisivo italiano perde una delle sue voci ed uno dei suoi volti più noti: Everardo Dalla Noce. Della Noce è stato uno dei “mostri sacri” della Radiotelevisione Italiana.
Nato a Ferrara il 15 agosto 1928, aveva debuttato come radiocronista sportivo occupandosi di calcio e automobilismo. È stato lui a raccontare alla radio, nel Gran Premio di Germania di Formula 1, nel 1976, il terribile incidente occorso a Niki Lauda sul circuito del Nürburgring.
Storica voce della trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”, seguiva Inter, Milan e la sua amata Spal. Ed è stata, appunto, la società biancoceleste a dare il triste annuncio. “In queste ore è scomparso Everardo Della Noce, noto giornalista radio-televisivo in Rai, da sempre tifoso della Spal”.
Della Noce aveva 89 anni e per 30 ha lavorato in Rai. Dopo gli esordi alla radio, era passato alla televisione, ha lavorato per il Tg2, curando uno spazio dedicato alla Borsa, in collegamento da Piazza Affari Milano o dalla sua Ferrara. Appassionato tifoso della Spal, ma simpatizzante anche del Napoli, dal 1993 al dicembre 1996 ha partecipato come inviato speciale a “Quelli che… il calcio”, trasmissione condotta allora da Fabio Fazio, annunciando l’addio il 19 gennaio 1997.
Nel luglio del 1996 era stato sospeso da Enrico Mentana, direttore del Tg5, per aver prestato il proprio volto a una pubblicità della Fiat, andata in onda proprio dopo il suo collegamento da Piazza Affari all’interno del telegiornale.
Il 22 gennaio 2001, succedendo dopo vent’anni di presidenza ad Aldo Notari, è stato eletto presidente della Fibs (Federazione Italiana Baseball Softball), carica dalla quale si è dimesso polemicamente appena nove mesi dopo. Nel novembre 2001 è stato colpito da emorragia cerebrale ed ha subíto un intervento chirurgico.
Oltre che esperto di filatelia, è stato apprezzato anche come critico d’arte, curando in particolare, negli anni settanta, la rubrica d’arte del quotidiano Il Sole 24 Ore. (giornalistitalia.it)

 

 

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