Nuove misure di sostegno all’editoria per il 2026. Domande entro il 22 dicembre

Contributi straordinari alle edicole

ROMA – Definiti, con provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria, requisiti e le modalità per la fruizione dei contributi a favore delle edicole.
L’articolo 1 del provvedimento del 13 ottobre 2026 prevede un contributo concesso in regime “de minimis”, entro il limite di spesa di 9 milioni di euro, fino all’importo di 4.500 euro e pari all’80 per cento delle seguenti spese sostenute nell’anno 2025: Imu, Tasi, Cup, Tari, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento a Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispositivi Pos e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio d’impresa, spese per servizi di assistenza contabile e fiscale, al netto dell’Iva ove prevista.

Sono previste, inoltre, sempre entro il limite di 4.500 euro: una maggiorazione pari al 10% del contributo nel caso in cui l’edicolante abbia garantito, nell’anno 2025, l’apertura domenicale in misura non inferiore al 50% del numero complessivo di domeniche in relazione al periodo di apertura; una maggiorazione del 20% del contributo nel caso in cui il richiedente abbia aperto un nuovo punto vendita esclusivo ovvero abbia rilevato un’attività di rivendita preesistente. L’articolo 2 del provvedimento prevede, inoltre, un ulteriore contributo fino ad un importo massimo di euro 500 per i soli edicolanti che abbiano effettuato nel 2025 anche consegne a domicilio di quotidiani e periodici documentabili, entro un limite di spesa di euro 1.000.000.
I soggetti che intendono accedere al suddetto contributo possono presentare apposita domanda al Dipartimento dalle ore 10 del 24 novembre 2026 alle ore 17 del 22 dicembre 2026.
È in corso di predisposizione il provvedimento attuativo della misura a sostegno dei punti vendita in via non prevalente di quotidiani e periodici, di cui all’articolo 2 del D.P.C.M. 30 luglio 2026. (giornalistitalia.it)

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