Contrasti acuiti dopo il suo “no” al piano di incentivazione e la questione dorsi locali

Rcs: Ferruccio De Bortoli via dal Corriere?

Ferruccio De Bortoli

MILANO –  Girandola di voci in Rcs su un cambio di direzione al Corriere della sera oggi affidata a Ferruccio De Bortoli. L’azienda editoriale a fine giornata le definisce “inesatte” e precisa di non aver “richiesto alcun cambiamento delle sue responsabilità”. E un portavoce del gruppo afferma di voler cogliere “l’opportunità per riaffermare la stima per la guida editoriale del direttore De Bortoli, l’apprezzamento per l’esempio personale dimostrato a tutta la redazione in questa continua ed innovativa fase di trasformazione del quotidiano da lui diretto”.
Resta da capire invece quale sia l’orientamento degli azionisti, tra i quali il confronto sul tema sarebbe ancora del tutto aperto. A innescare le speculazioni su un’uscita ormai imminente di de bortoli sono state ricostruzioni che si rincorrono ormai da giorni sulla tensione nei rapporti con l’azienda. Qualcuno ha ipotizzato fosse in agenda già oggi una riunione del cda, e a quel punto è parsa imminente una svolta che in realtà a fine giornata non c’è stata.
Il consiglio Rcs non è stato convocato, si è appreso da fonti finanziarie, e la vicenda resta aperta soprattutto perchè al momento non si sarebbe trovato un punto di incontro tra gli azionisti.
Da tempo si ritiene che qualcuno dei soci Rcs voglia un cambio alla direzione del Corriere, a maggior ragione dopo il nuovo assetto sancito dall’aumento di capitale dell’estate scorsa.
Mentre le tensioni tra De Bortoli e l’azienda si sarebbero acuite da quando, un paio di settimane fa, il direttore, alla guida del quotidiano dal 2009, dopo una precedente direzione già tra il 1997 e il 2003, ha fatto “scudo” contro il piano di incentivazione del management, arrivando a dirsi, in assemblea di redazione, pronto a dimettersi per non farlo passare. Il piano è stato sospeso, ma a quel punto son partite le speculazioni sulle conseguenze di tale contrapposizione.
Sul tavolo ci sarebbero, in realtà, anche contrasti importanti sull’uso dei giornalisti dei vari dorsi locali del Corriere. Su quest’ultimo punto, in particolare, era in programma, nel pomeriggio di ieri, un’assemblea di redazione nel quotidiano di via Solferino, che poi, però, ha preso tutt’altra piega.
L’assemblea dei giornalisti del Corriere alla fine si è concentrata sulle voci su De Bortoli: il cdr ha  predisposto un’informativa sull’accelerazione delle ultime ore, spiegando in realtà di non avere ulteriori elementi e alla fine l’assemblea non si è pronunciata.
Eventuali decisioni sulla direzione del Corriere spettano al Consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup e, come già detto, da quanto si è appreso, allo stato non è convocata alcuna riunione del cda. Secondo lo statuto Rcs, il Consiglio può venir convocato d’urgenza con 48 ore di preavviso.  E’ comunque possibile riunire un board straordinario di una società senza alcun preavviso, purché siano presenti tutti i consiglieri e sindaci, e nessuno di loro si opponga alla riunione. Va, però, anche detto che una convocazione del cda in questi termini andrebbe decisamente fuori dalla tradizione Rcs. (Ansa)

 

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