Seguiva la cultura per Repubblica Palermo che oggi la piange con tutta la città

Muore a 47 anni la giornalista Laura Nobile

Laura Nobile

PALERMO – La giornalista Laura Nobile è morta oggi, a 47 anni, dopo una lunga malattia. È stata insegnante alle scuole medie (poi distaccata negli uffici del Provveditorato), ma la sua passione era il giornalismo culturale.
Ha seguito per Repubblica le stagioni del Teatro Biondo, del Teatro Massimo, dell’Inda e del teatro Libero, “ed era davvero difficile non vederla in sala ad una prima di ogni spettacolo”, ricorda chi la conosceva.
«Alle ingiustizie del destino non ci si abitua mai – scrive su Facebook, Enrico del Mercato, capo della redazione di Repubblica Palermo – . Nè tantomeno alla sua sapienza cinica nello scegliere le date. Il fatto che te ne sia andata nel giorno del tuo Festino, che amavi seguire sempre con passione, allevia solo un po’ il dolore. Ciao Lauretta valorosa collega».
La camera ardente è allestita all’ospedale Civico, i funerali si svolgeranno lunedì, 16 luglio, alle 11.30 al cimitero di Santa Maria di Gesù. (ansa)

IL CORDOGLIO DELLA CITTA’ DI PALERMO

«Siamo affettuosamente vicini alla famiglia e ai colleghi di Laura Nobile, una professionista che negli anni ha sempre guardato con occhio critico, appassionato e attento agli avvenimenti culturali e sociali della nostra città». È il messaggio di cordoglio del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e dell’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano.

«LAURA SE NE VA ALLA VIGILIA DEL “SUO” FESTINO»

Anche la direzione artistica del Festino, la grande festa di strada, a Palermo, che Laura amava seguire, ha voluto esprimere “l’immenso cordoglio per la scomparsa della giornalista Laura Nobile”.
«Una splendida persona – ricordano i responsabili del Festino – e un’amica prima ancora che splendida professionista ha raccontato la cultura e il teatro di questa città e ha saputo vivere con passione e trasporto tante edizioni del Festino di Santa Rosalia. Questa notizia, proprio alla vigilia del giorno più importante del “suo” Festino, ci ha profondamente addolorati». (giornalistitalia.it)

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