Il Consiglio nazionale dedica l’ultimo anno ai giovani che iniziano la professione

L’Ordine dei giornalisti ricorda Simone Camilli

Simone Camilli

ROMA – Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha reso omaggio alla memoria di Simone Camilli, il giovane giornalista ucciso a trentacinque anni nell’agosto del 2014 dall’esplosione di una bomba nella striscia di Gaza.

Maria Daniela Vigna, madre di Simone Camilli

Camilli, video reporter, lavorava per la Associated Press e stava realizzando un servizio sulle bombe inesplose quando una deflagrazione colpì  a morte lui ed altre cinque persone.
Il ricordo della figura del giovane cronista si è svolto durante i lavori del Consiglio nazionale, con la presenza dei genitori Pierluigi e Maria Daniela Vigna che, con grande commozione, hanno ricordato l’entusiasmo di Simone e “la sua voglia di raccontare i fatti dove accadono, per trasmettere verità e dare consapevolezza”.
Assieme al Comitato esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine (Carlo Verna presidente, Elisabetta Cosci vicepresidente, Guido D’Ubaldo segretario e Nicola Marini tesoriere) anche il presidente della Casagit, Daniele Cerrato.
“Con questo momento di incontro – ha affermato il presidente del Cnog Carlo Verna – intendiamo dedicare l’ultimo anno della consiliatura del Cnog ai giovani che iniziano con passione e ardore la professione. Abbiamo in questo anno conferito il tesserino dell’Ordine alla memoria di Antonio Megalizzi, ucciso nell’attentato terroristico in Germania, e a Giovanni Battiloro, tragicamente scomparso nella caduta del ponte di Genova. Oggi ricordiamo Simone che è stato un giornalista-giornalista (come fu descritto Giancarlo Siani nel film Fort Apache), di quelli che tenacemente intendono  esercitare il mestiere sul campo. Uno di quei tanti colleghi che hanno dato la vita per il giornalismo, uno di quelli che devono essere per tutti noi uno spunto per esercitare sempre al meglio il nostro lavoro”. (giornalistitalia.it)

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Da sinistra: Guido D’Ubaldo, Nicola Marini, Pierluigi Camilli, Maria Daniela Vigna, Carlo Verna ed Elisabetta Cosci

 

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