Per diffamazione insieme ad un altro giornalista, la escort Lucia Rizzo e l’agente

False notizie su Fini, condannato Belpietro

Gianfranco Fini

Gianfranco Fini

Maurizio Belpietro

Maurizio Belpietro

ROMA – Si è chiusa con quattro condanne in tribunale la vicenda legata alla diffusione di false notizie tra il 2009 e il 2010 su presunti incontri sessuali tra l’allora presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, e Lucia Rizzo, più nota come la escort Rachele.
Per il reato di diffamazione il giudice Luca Comand ha inflitto 4 mesi di reclusione alla stessa Rizzo e al suo agente Federico De Vincenzo, mentre ha condannato al pagamento di 1032 euro il giornalista Maurizio Belpietro, per un editoriale su Libero, e Andrea Zambrano, che pubblicò un’intervista la donna sul sito “4minuti.it”.
Fini sarà risarcito in sede civile dei danni subiti ma il tribunale ha disposto, nel frattempo, una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro, che Rizzo e De Vincenti pagheranno in solido, di 40mila a carico di Belpietro e di 20mila a carico di Zambrano. Stando alla ricostruzione accusatoria, la Rizzo e il suo agente avrebbero realizzato il 4 dicembre del 2010 un’intervista videoregistrata in cui la escort riferiva di avere avuto in quello stesso anno e nel 2009 tre incontri sessuali a pagamento con Fini, in cambio del pagamento di 2mila euro a incontro.
La donna, “lasciando intendere maliziosamente che avrebbe potuto in futuro rivelare altri dettagli”, affermò anche che Fini, dalla cui denuncia è poi scaturita l’inchiesta della Procura, le aveva promesso un aiuto a lavorare in televisione, ma “non avendo ricevuto alcun aiuto si era determinata a raccontare i fatti”.
“A distanza di anni, il dibattimento ha dimostrato la palese falsità della notizia e gli scopi illeciti per i quali era stata diffusa”. È il commento dell’avvocato Francesco Compagna, difensore di Fini assieme al collega Giuseppe Consolo. (Agi)

Lucia Rizzo in arte “Rachele”

Lucia Rizzo in arte “Rachele”

 

 

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