Due fuoriclasse della Gazzetta dello Sport in campo con le Marche nel cuore

Cugini ed Elefante: “Al Sigim per cambiare”

Mimmo Cugini e Messi

Mimmo Cugini e Lionel Messi

MILANO – A Milano da protagonisti di successo. Con il Conero nel cuore. Frequentano la Milano che conta, ma si sentono e rimangono in tutto e per tutto di Ancona, la città nella quale hanno mantenuto la casa e dalla quale non si sono mai staccati. E la risata esplode spontanea quando, aprendo le porte della loro casa milanese a chi “viene su” per un giro o per cercare miglior fortuna, si sentono chiamare “i milanesi”, con grande affetto e tanta ironia.
Eccoli, allora, Mimmo Cugini e Andrea Elefante, impegnarsi direttamente per le Marche, «per un futuro diverso e più incisivo del nostro sindacato. Vogliamo contribuire a dare una svolta al Sigim dando la garanzia di un impegno massimo, con l’esperienza della capitale italiana del giornalismo, e anche con il senso che già tanti colleghi marchigiani hanno compreso: abbiamo e avremo la serenità di chi agli editori dell’intera stampa marchigiana non ha nulla da chiedere, con i quali non ha niente da barattare e dai quali ha nulla da temere. Siamo proprio “esterni”, – sottolineano Cugini ed Elefante – quindi abbiamo la forza di chi può accelerare al massimo in qualunque trattativa, a tutela e a servizio dei colleghi, inserendoci nel gioco di squadra, la nostra squadra, quella di “Giornalisti Marche insieme per cambiare”. Non che quando eravamo a tempo pieno ad Ancona frenassimo, ma ora possiamo proprio essere gli elementi di assoluta terzietà inseriti nell’ambiente. Per questo la nostra lista a noi pare assortita benissimo, con le colleghe d’assalto Rosalba Emiliozzi, Rossella Luciani, Marina Roscani e i colleghi Lorenzo Moroni, Giovanni Sgardi e Giuseppe Giannini».
Mimmo Cugini ha 55 anni, fa parte del desk dei responsabili del settore calcio della Gazzetta dello Sport, con un occhio particolare al settore internazionale. Non a caso uno dei suoi amici si chiama Lionel Messi: quando l’argentino viene a Milano i due fanno festa.
Racconta Cugini: «Gazzetta di Ancona, Corriere Adriatico, Il Messaggero e ora La Gazzetta dello Sport. Sono le testate per le quali ho lavorato da quando ho iniziato questa professione, nel 1986. Dopo l’assunzione nel 1988 alla Gazzetta di Ancona ho fatto parte del Comitato di Redazione. Un impegno sindacale durissimo che ci ha visto cercare di fronteggiare un’azienda che dall’ottobre del 1992 aveva smesso di pagare gli stipendi nonostante la situazione economica del suo editore fosse (ed è tuttora) fortissima. Dopo mesi di assemblee infuocate, tentativi di accordi e false promesse nel gennaio del 1993 si arrivò alla chiusura del giornale. Confesso di essere stato traumatizzato da quell’evento, al punto da non voler più occupare cariche sindacali».
E adesso il ritorno in campo. «Dal 2008 lavoro a Milano, ma non ho mai smesso di frequentare e tenere i contatti con i colleghi e gli amici delle Marche. Quindi credo di conoscere le situazioni e i problemi dei giornalisti della mia regione. E per questo ho accettato di impegnarmi nel direttivo del Sigim, ovviamente se i colleghi vorranno darmi fiducia. Metterò a disposizione di tutti la mia esperienza cercando di intervenire dove si può. Considero il sindacato un atto di volontariato nei confronti dei colleghi e credo che vada fatto in modo serio e senza condizionamenti di nessun genere».

Andrea Elefante e Ivan Zamorano

Andrea Elefante e Ivan Zamorano

Andrea Elefante di anni ne ha 52 ed è una delle penne di punta della Gazzetta dello Sport. Prima firma dell’Inter ai tempi di Ronaldo e del Triplete, adesso segue la Nazionale italiana, la Serie A e le Coppe e si occupa di interviste e reportage esclusivi. «A carte scoperte» è il titolo di una serie fortunata di interviste con i campioni fuori dal campo. È capace di farli “aprire” come nessuno.
«E a carte scoperte gioco anch’io – spiega Elefante – e mi candido per contribuire a dare trasparenza, efficienza ed entusiasmo al movimento sindacale della mia Regione. Ho lavorato al Corriere Adriatico dal 1980 al 1993: sette anni da “precario entusiasta”, poi l’assunzione e quindi l’esperienza “da strada” per non diventare professionista solo per modo di dire, alla fine nel gennaio 1993 il salto a Milano. La Gazzetta dello Sport è diventata il mio nuovo mondo, ma non uso un briciolo di retorica se dico che continuo a trovare tracce degli anni al Corriere ancora oggi, più di vent’anni dopo, nel lavoro che faccio. Che sia da inviato, o semplicemente al desk».
Per Elefante la candidatura rappresenta «una grande prova d’amore e un bel fiorire di sentimenti, verso me stesso e verso la mia terra. Con Ancona il legame è rimasto stretto e forte, e non soltanto perché mantengo la casa ed i miei genitori vivono lì. Continuo a sentire alcuni colleghi con cui ho lavorato e altri che conosciuto in questi anni, conosco parecchie delle situazioni che si son venute a creare in questi anni e la mia candidatura è un segnale di disponibilità a dare alla nostra regione un contributo di esperienza maturata (purtroppo anche per questione di età…). Altri colleghi della nostra lista sicuramente avranno più tempo, e soprattutto anche maggiori competenze, per assumere un ruolo e responsabilità sindacali più dirette, ma la mia collaborazione non mancherà se e sarà ritenuta necessaria. Eletto o non eletto. Io sono qui”.
Per Elefante la candidatura rappresenta «anche una dimostrazione di riconoscenza verso la città e la regione che mi hanno avviato a questa carriera». E Cugini: «Nelle Marche ci siamo fatti le ossa, adesso restituiamo energie a favore di tutti i colleghi, con impegno costante e assiduo. E di energie fresche ce ne sarà tanto bisogno. Sappiamo di casi che stanno per esplodere… ». (giornalistitalia.it)

SigimELEZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL SIGIM
Si vota domenica 12 e lunedì 13 giugno nel seggio centrale di Ancona e nelle quattro sezioni distaccate nelle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro per eleggere 7 consiglieri professionali (scheda verde massimo 5 preferenze) e 2 consiglieri collaboratori (scheda celeste massimo 1 preferenza). Si vota, inoltre, per eleggere 2 membri professionali (scheda fucsia) e 1 collaboratore del Collegio dei Revisori dei conti (scheda gialla), 2 membri professionali (scheda rosa) e 1 collaboratore del Collegio dei Probiviri (scheda arancio), a maggioranza semplice con votazioni separate per categoria. Nessuna formalità preliminare è statutariamente prevista, pertanto, revisori e probiviri potranno essere eletti liberamente tra gli eleggibili (professionali e collaboratori), i cui elenchi saranno a disposizione dei soci in ogni seggio.

PROFESSIONALI
Lista n. 2
GIORNALISTI MARCHE INSIEME PER CAMBIARE
Lorenzo Moroni
Mariano Cugini detto Mimmo
Giovanni Sgardi
Rossella Luciani
Giuseppe Giannini
Andrea Elefante
Rosalba Emiliozzi
Marina Roscani

COLLABORATORI
Lista n. 2
GIORNALISTI CAMBIAMO LE MARCHE

Lucilla Niccolini

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