Impennata delle campagne di smishing con una nuova variante: verifica basata sull’IA

Truffe: attenti ai falsi messaggi Inps

ROMA – Attenti ai falsi messaggi Inps. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invita, infatti, chi riceve un sms sospetto a non cliccare sui link e a verificare sempre l’autenticità dei messaggi confrontandoli con gli esempi pubblicati sul vademecum antitruffa dell’Istituto.
L’Inps segnala tempestivamente gli sms e i domini fraudolenti affinché vengano bloccati, ma questo non impedisce ai truffatori di aprire nuovi domini o riattivare quelli vecchi modificando contemporaneamente i testi degli sms.
A tal proposito, l’Inps ricorda che il CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) è la struttura nazionale che si occupa di prevenzione e risposta agli incidenti informatici che riguardano la pubblica amministrazione italiana. Monitora minacce informatiche, campagne di phishing/smishing e vulnerabilità che colpiscono enti pubblici (come nel caso delle truffe a tema Inps); analizza gli incidenti di sicurezza segnalati; diffonde alert e bollettini con indicatori di compromissione (IoC) per aiutare enti e cittadini a riconoscere le minacce; si coordina con altri CERT nazionali e internazionali per la gestione degli incidenti; fornisce supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche colpite da attacchi informatici.
È quindi la fonte istituzionale che individua e segnala per prima queste truffe, permettendo poi a enti come l’Inps di attivarsi per bloccare i domini fraudolenti e avvisare i cittadini.
In questo periodo, è stata segnalata un’impennata delle campagne di smishing a tema Inps, con una nuova variante che introduce per la prima volta un sistema di verifica basato sull’intelligenza artificiale, rendendo la truffa ancora più credibile agli occhi delle vittime.
Gli sms fraudolenti sfruttano nome, logo e identità grafica dell’Inps, invitando la vittima a verificare i propri dati con il pretesto di garantire la continuità nell’erogazione dei servizi. Il messaggio contiene un link che porta a una pagina web contraffatta, progettata per imitare fedelmente il portale istituzionale. La campagna, osservata dal CERT-AgID l’11 agosto 2026, conduce la vittima attraverso un percorso guidato articolato in cinque fasi, nel corso delle quali vengono richiesti dati anagrafici, documenti d’identità, buste paga, Cud e persino un selfie.
Lo schema riprende campagne Inps già osservate nei mesi precedenti, quando gli aggressori variavano importi e pretesti mantenendo sostanzialmente invariato il meccanismo di raccolta dati.
Già a luglio, infatti, il CERT-AgID aveva individuato nuove campagne di smishing che sfruttavano nome, logo e grafica Inps per sottrarre ai cittadini dati personali e delle carte di pagamento, con siti malevoli presentati in due vesti grafiche diverse e importi da versare molto differenti tra loro. Il link contenuto nel primo messaggio conduceva a un sito che imitava la sezione “Visualizzazione indebiti” del portale ufficiale, dove i cittadini possono verificare online la propria posizione debitoria.
L’Inps ricorda che non invia mai e-mail o sms con link per confermare dati o ricevere rimborsi, e invita gli utenti ad accedere sempre e solo al sito istituzionale, dove è consultabile il vademecum antitruffe.
Le uniche e-mail con link inviate da Inps sono quelle relative alle indagini sulla soddisfazione degli utenti, che comunque non chiedono mai dati bancari o documenti.
L’unico sito ufficiale è “www.inps.it”: è importante controllare sempre che l’indirizzo termini correttamente con “.inps.it”, poiché vengono creati domini con denominazioni simili e ingannevoli (ad esempio insp, ipns, inpis). (giornalistitalia.it)

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