Lo rivela La Voce della Russia. Il ministero degli Esteri: “Nessuna giustificazione”

Mosca indignata per la barbara uccisione di Foley

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Konstantin Dolgov, delegato del Ministero degli Esteri russo

ROMA – Mosca è indignata per la barbara uccisione del giornalista americano del Global Post, James Foley, per opera dei terroristi de “Lo Stato islamico”.
Secondo il delegato del Ministero degli Esteri russo per i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto Konstantin Dolgov, “questa azione non ha nessuna giustificazione”.
E’ quanto rivela La Voce della Russia sul suo sito internet, precisando che il diplomatico ha anche ribadito “la necessità della protezione dei giornalisti nelle zone di conflitto”, soprattutto tenendo conto dei tre omicidi di giornalisti russi avvenuti in tre mesi nel territorio ucraino e la scomparsa del fotoreporter di Rossiya Segodnya Andrey Stenin, il fotoreporter scomparso il 5 agosto nella regione di Donetsk.
Mosca, spiega ancora l’emittente russa, sta cercando di ottenere informazioni dalle autorità ucraine sul destino di Stenin e la sua immediata liberazione.

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