La “scelta” spetta al Sindaco, ma le mansioni non possono essere da addetto stampa

Comune di Acqui Terme cerca Portavoce

Comune di Acqui TermeACQUI TERME (Alessandria) – L’art. 7 della legge 150/2000 è chiarissimo: “L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione”.
“Rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione” che, naturalmente, sono ben altra cosa rispetto all’attività giornalistica regolata dall’art. 9 della stessa legge nella parte relativa agli Uffici Stampa. Eppure c’è chi continua a creare illegittime commistioni tra le due figure, salvo poi lamentarsi in caso di ricorsi, denunce, vertenze o ispezioni dell’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, deputato, appunto, ad accertare le attività di natura giornalistica.
L’ultimo avviso pubblico dell’infelice serie è firmato dal dirigente del Settore Segreteria Servizio Personale del Comune di Acqui Terme, Mariapia Sciutto, ed è relativo all’assunzione di “1 Istruttore direttivo categoria D1, Portavoce e supporto del Sindaco e della Giunta Comunale per quanto concerne le relazioni istituzionali interne ed esterne, con contratto di lavoro a tempo determinato, addetto all’Ufficio di Staff”. L’atto è in esecuzione della delibera del 1° agosto scorso della Giunta Comunale guidata dal sindaco Lorenzo Giuseppe Lucchini, infermiere del 118 eletto per soli 5 voti con il Movimento 5 Stelle.
Se nella premessa dell’oggetto dell’incarico si parla di “collaborazione in prima persona con gli organi di governo per mantenere i rapporti di carattere politico istituzionale con gli organi di informazione”, nello specifico vengono richiesti “stesura, coordinamento e trasmissione di articoli, comunicati, testi, informative dell’organo di vertice del Comune di Acqui Terme”, attività chiaramente giornalistica che non può essere svolta da non iscritti all’Albo Professionale come previsto, invece, nei requisiti del bando e dalla legge 150/2000 limitatamente alla figura del Portavoce.
Altri requisiti richiesti: laurea specialistica, triennale o di vecchio ordinamento, preferibilmente in lettere e filosofia, e buona conoscenza della lingua inglese e dei supporti informatici.
Naturalmente “l’individuazione del soggetto da incaricare  – è scritto nell’avviso – sarà effettuata ‘intuitu personae’ direttamente dal Sindaco, sulla base dei curricula professionali presentati da coloro che, in possesso dei requisiti richiesti, abbiano manifestato interesse al conferimento dell’incarico in oggetto mediante presentazione di formale domanda di partecipazione”. Singolare procedura perché l’incarico di portavoce, essendo di natura fiduciaria, può essere tranquillamente assegnato per chiamata diretta fino alla scadenza del mandato del Sindaco.
Per chi avesse, comunque, voglia di partecipare, la domanda va presentata a mano, per posta raccomandata con avviso di ricevimento o per posta elettronica certificata, entro le ore 12 di venerdì 25 agosto 2017. (giornalistitalia.it)

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