Ecco perché ho aderito alla Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione

Viviana Sammito: “In Figec aria fresca e nuova”

Viviana Sammito

MODICA (Ragusa) – Perché aderire alla Figec? Figec (Federazione Italiana Giornalismo, Editoria Comunicazione) mi dà la sensazione di aria fresca, nuova, di cambiamento: ho sempre preso le distanze da certe dinamiche elitarie all’interno di enti di categoria e sindacati; la Figec, federata alla Cisal, si propone come un sindacato che lascia spazio alle idee, alle nuove generazioni, alle vere esigenze della categoria.
Ne fanno parte giornalisti di lungo corso, affermati e noti per il loro impegno sindacale che hanno avuto l’idea di fondare un nuovo organismo perché si sono accorti che il mondo (e non solo del giornalismo) sta cambiando e dietro l’angolo ci sono nuove sfide, nuovi input.
È necessario aggiornare (come nelle app) il sistema di fare sindacato: Figec apre le porte anche ad influencer, blogger, operatori di ripresa, social media manager. Non sono mai stata iscritta a un sindacato, pur avendo iniziato l’attività giornalistica 15 anni fa, a 20 anni. I giovani non sono mai stati veramente inclusi e considerati: è stata sempre questa la mia sensazione. Ed è per questo che molti non aderiscono ai sindacati e, spesso, decidono di non continuare a spendersi per questa bellissima professione: semplicemente perché non sono mai stati tutelati.

Il giornalismo 4.0 e le fake news

In un mondo sempre in continua evoluzione, corrono velocemente anche le notizie e spesso, soprattutto nei social network, le fake news. Dispiace dirlo, le stesse bufale circolano anche nelle testate giornalistiche on line con titoli tossici acchiappa click e tutto questo continua a ripetersi impunemente.
C’è la necessità di mettere in atto, per tutelare il buon giornalismo, sanzioni disciplinari e invitare al rispetto del codice deontologico, prima che la professione vada alla deriva. C’è anche la necessità di tutelare i giornalisti dai cosiddetti haters: coloro che divulgano articoli di stampa o servizi tg condivisi on line con offese sul piano professionale e personale. Sono coloro che si sentono liberi di diffamare la stampa, anche con profili falsi, perché sanno che nessuno farà loro niente e, quindi, che non ci saranno conseguenze sul piano penale.

Le tutele per garantire il diritto di cronaca

È arrivato il momento di aprire un tavolo di concertazione con la politica nazionale per introdurre una nuova legge che tuteli l’integrità e la reputazione dei giornalisti dagli attacchi sferrati sui social. È necessario di modificare la legge “Cartabia” che trasforma i giornalisti “in cani da riporto”: chi fa cronaca deve riportare le note che manda la Procura senza potere avere maggiori dettagli dalle Forze di Polizia perché non autorizzate.
La mission del cronista è garantire un’informazione completa, imparziale e puntuale: è un principio che vale per questioni morali, ma anche per rispetto di chi legge i giornali e guarda le tv. Con questo andazzo si rischia solo di essere delegittimati, rischiando di non garantire una corretta informazione.

Investire nei giovani

Figec e Ordine dei Giornalisti sono chiamati ad un ruolo sempre più centrale nella crescita di nuove figure professionali, sia dal punto di vista delle competenze sia delle tutele sotto ogni profilo. Io dico ‘basta’ con lo sfruttamento degli aspiranti pubblicisti, basta con contratti “farlocchi” che agevolano solo gli editori.
È importante incentivare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani pronti a stare sul campo, con tutti i rischi che ne conseguono. Rendere queste due istituzioni un palazzo di vetro penetrabile e alla portata di tutti agevolerebbe molti teen a intraprendere questo percorso, senza dover lavorare gratis e pagare di tasca propria le ritenute d’acconto per essere iscritti nell’Elenco Pubblicisti dell’Ordine.

Figec è la nuova sfida

Buon lavoro a tutti. È pur vero che senza perseverare non si farà mai niente di buono. È la nuova sfida. E noi non molleremo. (figec.it)

Viviana Sammito

 

Da sinistra: Giulio Francese, Giuseppe Mazzarino, Carlo Parisi, Viviana Sammito, Orazio Raffa, Mimmo Falco e Lorenzo Del Boca, il 28 luglio scorso nella Sala Zuccari del Senato, in occasione della presentazione ufficiale della Figec Cisal

CHI È VIVIANA SAMMITO

Viviana Sammito, classe 1987, è giornalista professionista dal 2016. Ha cominciato a scrivere, già dagli anni del Liceo, per “La Sicilia” e “il Giornale di Scicli”.

Viviana Sammito

A 20 anni per la prima volta entra a far parte di un gruppo editoriale: l’emittente regionale Video Mediterraneo, lavorando prima in radio e poi in tv come inviata, come conduttrice di tg e di dirette in occasioni di eventi e tradizionali feste patronali. Nel frattempo collabora con i quindicinali “La Verità” ed “Eccellente”, Le Guide di “Repubblica”, il sito on line “Novetv”. È conduttrice di defilè e concorsi di bellezza, da quattro anni è presenza fissa alla presentazione di scrittori e nuove proposte nella rassegna “Autori&libri” che si tiene a Sampieri, nella terra di Montalbano.
È componente del Collegio Integrato presso il Tribunale di Palermo per conto dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. È socio promotore e consigliere nazionale Figec-Cisal. (figec.it)

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