Vittorio Feltri (foto Libero)

ROMA  – «Non sono un pazzo che va all’avventura. Ho fatto una proposta per acquisire il Giornale. Adesso aspetto una  risposta da parte di Silvio Berlusconi. Se non arriva? Io resto un ottimista. In caso di mancata risposta, di certo non mi sparo». È quanto afferma in un’intervista a Italia Oggi Vittorio Feltri, attuale direttore di Libero, già due volte direttore del Giornale che conferma così il suo interesse per il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.
Quanto ai tempi di una eventuale risposta, anche in vista del cda di Mondadori, in programma la prossima settimana, che non ha smentito ipotesi di vendita della partecipazione. Feltri precisa: «Credo se ne riparlerà dopo il voto per le Europee (in calendario dal 23 al 26 maggio, ndr). Prima Berlusconi è impegnato in campagna elettorale».
Quanto al rilancio del quotidiano legato anche ad una questione contabile, secondo Feltri «i giornali devono trasformarsi da supermercati in boutique. Occorre ottimizzare scegliendo solo i migliori collaboratori e giornalisti. Sì, stiamo parlando di una cura dimagrante – precisa –. Il focus è rivedere un’organizzazione che è pletorica».
Ma c’è ancora spazio per un rilancio se, nel centro-destra dell’editoria, ci sono già La Verità e per l’appunto Libero?
«Lo spazio editoriale – risponde Feltri – non c’è più per nessuno. Ma il Giornale è ancora una testata importante, ce la può fare. Si può salvare». (adnkronos)

Comments are closed.