MILANO – «Sono stata insultata e cacciata da un corteo pro Pal solo per essere una giornalista. Urla, intimidazioni e silenzi imbarazzanti. Difendere la libertà di stampa non può valere a giorni alterni: noi non ci faremo intimidire». Giulia Sorrentino, cronista del quotidiano Il Giornale, denuncia così l’aggressione subita oggi a Milano in occasione del corteo organizzato dai pro Pal per chiedere la liberazione, fra gli altri, di Mohammad Hannoun, coinvolto nell’inchiesta sul presunto finanziamento ad Hamas attraverso delle associazioni benefiche a scopo di solidarietà con il popolo palestinese.
«Fuori i sionisti dal corteo», «vergogna», «qui non sei la benvenuta», «questa faccia di m… qui non ci deve stare», alcuni degli insulti gridati con i megafoni dai manifestanti all’indirizzo di Giulia Sorrentino, come denunciato dal quotidiano diretto da Tommaso Cerno.
«Piena solidarietà a Giulia Sorrentino e netta condanna della vergognosa aggressione alla giornalista, che svolgeva semplicemente il proprio lavoro di cronista», vengono espresse dal sindacato dei giornalisti Figec-Cisal.
Anche Unirai Figec-Cisal esprime «vicinanza e solidarietà alla collega Giulia Sorrentino del quotidiano Il Giornale vittima di insulti volgari e intimidazioni da parte di manifestanti pro Pal a Milano».
«La libertà di stampa – sottolinea il sindacato Unirai Figec-Cisal – non deve essere messa in discussione da nessuno ed è un bene che ogni sincero democratico deve sempre tutelare e difendere». (giornalistitalia.it)





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