Nicoletta Martelletto e Stefano Filippi vice, Sabina Fadel segretaria e Silvio Scacco

Ucsi Veneto: Mimmo Vita presidente

Il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ucsi Veneto

VENEZIA – È Mimmo Vita il nuovo presidente del gruppo veneto dell’Unione Stampa Cattolica Italiana (Ucsi). Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio Direttivo affiancandogli Nicoletta Martelletto e Stefano Filippi (vice presidenti), Sabina Fadel (segretaria) e Silvio Scacco (tesoriere). Presente l’assistente spirituale regionale don Bruno Cappato, il Direttivo ha deliberato di procede, nella prossima riunione, alla cooptazione di altri membri.

Mimmo Vita

Nato a Matelica (Macerata) il 9 dicembre 1954, Domenico Vita, laureato in scienze politiche e pubblicista dal 7 maggio 1982, è giornalista professionista iscritto all’Ordine del Veneto dal 20 settembre 2004.
Responsabile Comunicazione e Stampa di Anarf, l’Associazione nazionale attività forestali regionali, è stato consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti dal 1993 al 1998, presidente dell’Argav, l’Associazione dei giornalisti agricoli, ambientali ed agroalimentari di Veneto e Trentino Alto Adige, federata ad Unaga, l’Unione nazionale delle Arga regionali, gruppo di specializzazione della Fnsi, della quale è stato presidente nazionale dal 2009 al 2018 ed attualmente è presidente del Comitato scientifico.
“Il lavoro da fare è molto – sottolinea Vita – e vogliamo rilanciare l’Ucsi in Veneto, regione nella quale storicamente l’associazione è sempre stata una presenza importante, radicata e attiva. E come storicamente sempre avvenuto affiancarci alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana ed all’Ordine dei giornalisti per l’attività formativa e deontologica della categoria; oggi più che mai, visto il momento di grande difficoltà che il settore dell’informazione sta attraversando, anche in forza dell’evoluzione impressa dall’area social”.
“Cercheremo, quindi, – assicura Mimmo Vita – di ampliare il numero degli iscritti, di garantire la massima trasparenza del nostro operato e di incrementare la comunicazione tra Consiglio e base in modo tale che tutti si sentano parte attiva e coinvolta in un progetto importante: mostrare nei fatti che i giornalisti cattolici hanno ancora molto da offrire e da testimoniare in un mondo editoriale sta attraversando una delle crisi più profonde degli ultimi decenni”. (giornalistitalia.it)

 

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