La misura anti-Covid 19 esclude anche accademici, avvocati e politici dell’opposizione

Turchia: maxi amnistia, ma non per i giornalisti

Il premier turco Erdogan

ISTANBUL (Turchia) – In Turchia centinaia di detenuti escono di prigione nel quadro della maxi amnistia per ridurre i rischi di diffusione del coronavirus nelle carceri sovraffollate.
Sono centinaia i detenuti che vengono rilasciati in almeno cinque città, Ankara e Istanbul comprese, secondo quanto riporta l’agenzia ufficiale turca Anadolu, che ha diffuso immagini del rilascio di detenuti, con la mascherina indosso, tra imponenti misure di sicurezza nella capitale.
Martedì il Parlamento ha dato il via libera al provvedimento che riguarda circa 90.000 detenuti che potranno usufruire del regime di libertà condizionale o verranno trasferiti agli arresti domiciliari. La maxi amnistia esclude i detenuti condannati per reati di terrorismo, abusi, omicidio doloso e violenza contro le donne.
Il provvedimento è stato criticato perché esclude giornalisti, accademici, politici dell’opposizione, dipendenti pubblici e avvocati condannati per reati “legati” al terrorismo.
Secondo il Consiglio d’Europa sono 269.806 i detenuti nelle carceri in Turchia. Nel Paese sono 1.403 i morti con coronavirus e 65.000 i casi di Covid-19. (adnKronos)

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