Il Cpj chiede alle autorità messicane di fare luce sul barbaro assassinio del giornalista

Torturato e ucciso il giornalista Alex Serna

Manuel Alejandro Mora Serna

CITTÀ DEL MESSICO – Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj) chiede alle autorità messicane di indagare immediatamente e in modo credibile sull’omicidio del giornalista ambientalista e creatore di contenuti Manuel Alejandro Mora Serna per accertare se sia stato assassinato per il suo lavoro di reporter.
La Commissione per i Diritti Umani dello Stato di Guerrero (Cdheg) ha, infatti, reso noto che il corpo di Serna è stato ritrovato il 22 giugno scorso a Zihuatanejo, nello Stato meridionale di Guerrero, sebbene la data non sia stata confermata dalle autorità statali. Secondo le stesse fonti, Serna era stato dato per disperso il 20 giugno e il suo corpo presentava segni di tortura. Il cadavere è stato rinvenuto dentro un contenitore di plastica blu abbandonato su un litorale della strada Acapulco-Zihuatanejo, nel comune di Petatlán.
«L’efferato omicidio di Alex Serna – ha dichiarato Jan-Albert Hootsen, rappresentante del Cpj in Messico – è  il terzo di un giornalista messicano in meno di un mese e sottolinea che il Paese è il più pericoloso per la stampa nell’emisfero occidentale».

Jan Albert Hootsen

«Ancora una volta – evidenzia Jan-Albert Hootsen – le autorità messicane devono dimostrare di essere disposte e capaci di porre fine al ciclo di violenza e impunità che continua ad affliggere la stampa del Paese».
Secondo quanto riportato dai media, Alejandro Serna, conosciuto localmente come Alex, lavorava come creatore di contenuti, giornalista investigativo e attivista ambientale a Zihuatanejo, una città costiera molto frequentata dai turisti nello stato messicano meridionale di Guerrero. Pubblicava principalmente sui suoi profili personali di Facebook, YouTube e Instagram, dove contava complessivamente quasi 200.000 follower. Sulle sue pagine, Serna riportava e commentava questioni ambientali, spesso legate ad accuse di corruzione a carico di aziende e politici locali.

Manuel Alejandro Mora Serna

Di recente, aveva caricato video riguardanti una società straniera che avrebbe estratto acqua dalla zona di Zihuatanejo senza le dovute autorizzazioni, il presunto abbattimento di alberi per scopi commerciali da parte del comune di Zihuatanejo e la demolizione di un molo da parte del porto di Zihuatanejo, anch’essa presumibilmente senza permessi.
Il 4 marzo scorso, Serna ha pubblicato uno screenshot di una minaccia di morte ricevuta. Ha affermato che il mittente era un parente del sindaco di Zihuatanejo, Lizette Tapia Castro, che accusava regolarmente di corruzione.
Senza risposta le numerose telefonate del Cpj all’ufficio di Tapia per un commento sul caso, così come quelle alla Procura dello Stato di Guerrero (Fge).

Il contenitore nel quale è stato rinvenuto il cadavere di Manuel Alejandro Mora Serna

Un funzionario federale per la protezione dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti, che coordina i programmi di protezione per i giornalisti a rischio sotto la supervisione del governo federale messicano, il 10 luglio ha confermato al Cpj che Serna non era stato inserito in alcun programma di protezione dalla sua agenzia. Il funzionario ha chiesto di rimanere anonimo. (giornalistitalia.it)

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