Da oltre un anno con contratto di solidarietà con taglio dello stipendio del 55%

Tiscali News chiude e licenzia 12 giornalisti

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CAGLIARI – Tiscali News, il canale d’informazione fondato nel 1998 da Renato Soru e attualmente di proprietà del gruppo Tesselis, il 30 aprile prossimo chiuderà battenti licenziando i 12 giornalisti assunti con contratto di lavoro dipendente.
Nei mesi scorsi la società editrice aveva aperto una valutazione sulla cessione del proprio ramo consumer e sottoscritto un accordo di esodi incentivati al fine di gestire le eccedenze dichiarate attraverso uno strumento il meno traumatico possibile.
Nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo del Gruppo Tiscali, che ha interessato 180 dipendenti su 729, l’8 aprile 2025, con enorme sacrificio, i giornalisti avevano accettato un contratto di solidarietà con un taglio dello stipendio del 55%. La redazione era stata, inoltre, esclusa da qualsiasi proposta di riassorbimento negli organici della nuova società.
«Subiamo un trattamento discriminatorio – hanno dichiarato nell’occasione i tre rappresentanti del Cdr, Antonella Loi, Cristiano Sanna Martini e Andrea Curreli – ai nostri colleghi con il contratto delle telecomunicazioni è stato proposto un incentivo all’esodo di 42 mensilità. Per noi invece la proposta si limita a 12 mensilità. Non capiamo perché vogliano escluderci. Forse pensano di poter continuare a fare informazione senza giornalisti.
Da mesi siamo sottoposti a una pressione inaccettabile. Non si riesce a capire che l’informazione è un valore aggiunto per l’azienda. I numeri parlano chiaro».
Il 15 aprile scorso, durante una riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’azienda aveva riferito di aver avviato nel mese di marzo un procedimento di composizione negoziata della crisi sulla base di un progetto di ristrutturazione che poggia sull’offerta di acquisto relativa al ramo B2C presentata da Canarbino Spa, gruppo appartenente al panorama energetico italiano.
La procedura di gara in atto scade il 30 aprile e l’obiettivo resta quello di privilegiare l’offerta che più rappresenti la valorizzazione degli asset. Ma per i giornalisti non c’è alcuna prospettiva nei piani del futuro acquirente.

Renato Soru

Fondata nel gennaio 1998 da Soru (diventato anche presidente della Regione Sardegna dal 2004 al 2008 ed europarlamentare del Pd dal 2014 al 2019), Tiscali è stata uno dei simboli della prima stagione di internet in Europa, nata in Sardegna proprio come Radiolina e Videolina di Nicola Grauso, l’imprenditore cagliaritano scomparso il 18 maggio 2025, il primo a portare internet in Italia, il 3 dicembre 1994 con la creazione del primo Internet Service Provider in Italia, Video On Line. (giornalistitalia.it)

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