NAPOLI – Dal 27 agosto scorso Guido Pocobelli Ragosta ha assunto l’incarico di caporedattore centrale della Testata Giornalistica Regionale Rai della Campania.
L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, su proposta del direttore della Tgr, Roberto Pacchetti, l’ha infatti nominato al posto di Oreste Lo Pomo che ha lasciato l’azienda per motivi di età.
Nato il 29 novembre 1968, laureato in discipline economiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II, giornalista professionista dal 19 settembre 2001, Guido Pocobelli Ragosta «porta nel nuovo incarico – spiega la Rai – un patrimonio di esperienza maturato in oltre trent’anni di attività nel mondo dell’informazione, della comunicazione e della formazione giornalistica». In Rai Guido Pocobelli Ragosta è in servizio alla Tgr Campania dal marzo 2006, dove ha ricoperto il ruolo di vice caporedattore, assumendo nel corso degli anni numerose responsabilità editoriali e organizzative.
Tra queste figurano gli incarichi di segretario di redazione, coordinatore media manager, capo del Politico, coordinatore speciale Tgr per il Prix Italia 2025 e coordinatore di alcuni Speciali Tgr, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo dell’offerta informativa della redazione.
Prima dell’ingresso in Rai ha maturato una lunga esperienza nella stampa quotidiana e periodica. È stato caporedattore del quotidiano economico “Il Denaro”, guidandone la trasformazione da settimanale a quotidiano e coordinando il processo di digitalizzazione che ha portato alla nascita della piattaforma web della testata. Ha inoltre collaborato con Il Mattino, Il Sole 24 Ore, l’Ansa, Il Giornale di Napoli, il settimanale diocesano Nuova Stagione e numerose altre realtà editoriali. Nel ‘97 l’assunzione alla redazione de “Il Giornale del Sud”.
Nel corso della sua carriera si è occupato di cronaca, politica, economia, ambiente, società e informazione religiosa, sviluppando competenze che spaziano dalla conduzione radiofonica alle inchieste giornalistiche, fino alle nuove forme di informazione digitale e crossmediale.
Parallelamente all’attività giornalistica, il nuovo caporedattore della Sede Rai di Napoli ha svolto anche un’intensa attività accademica e formativa, collaborando con l’Università Suor Orsola Benincasa, la Camera di Commercio di Napoli e altri enti di alta formazione. Ha coordinato master universitari in giornalismo e comunicazione ed è stato docente in numerosi corsi dedicati alla comunicazione d’impresa, all’informazione economica e ai linguaggi dei media.
Dal 2020 ricopre, inoltre, il ruolo di presidente regionale della Campania e consigliere nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.
Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Giornalistico “Mimmo Castellano” nel 2026, il Premio Internazionale Giovanni Paolo II, il Premio Mare Nostrum Awards, il Premio Giuseppe Toniolo e il Premio Posillipo – Cultura del Mare.
Pocobelli Ragosta ha, così, raccolto il testimone da Oreste Lo Pomo, decano dei caporedattori della Tgr che, dopo aver guidato per dodici anni la Tgr Basilicata e per quattro anni e mezzo la Tgr Campania, ha di fatto concluso il proprio percorso professionale in Rai il 26 agosto 2026, lasciando il servizio per il meritato pensionamento e alla redazione campana una sequela di successi professionali legati soprattutto ad ascolti importanti e continuamente in crescita.
Per la Rai «la nomina di Guido Pocobelli Ragosta rappresenta il riconoscimento di un percorso professionale contraddistinto da competenza giornalistica, capacità organizzativa, attenzione all’innovazione e profonda conoscenza del territorio campano».
Naturalmente la Direzione della Testata Giornalistica Regionale della Rai esprime a Oreste Lo Pomo «il più sentito ringraziamento per la professionalità, l’equilibrio, la competenza e la dedizione dimostrati nel corso di una lunga e prestigiosa carriera al servizio del giornalismo del servizio pubblico e rivolge a Guido Pocobelli Ragosta i più sinceri auguri di buon lavoro per il nuovo prestigioso incarico». I migliori auguri anche dalla nostra Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)
Pino Nano











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