Antonio Tajani

ROMA – “Un mercato senza regole avvantaggia i giganti del web, ossia le grandi piattaforme online che depredano contenuti, pagano poche tasse e comunque tutto quello che guadagnano lo portano o negli Stati Uniti o in Cina. Hanno voluto far passare questa battaglia sul copyright come una battaglia tra la libertà e il bavaglio del web. Ma le cose non stanno per niente così”. Lo afferma il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, in un’intervista al QN in merito alla direttiva Ue sul diritto d’autore, su cui martedì si esprimerà il Parlamento a Strasburgo.
“Tutelare il copyright significa tutelare chi lavora nell’industria della produzione dei contenuti, che siano editoriali, giornalistici, cinematografici, musicali. Non credo sia giusto che chi si impegna per produrre quei contenuti veda il proprio lavoro riprodotto in rete senza alcun tipo di tutela, né editoriale né remunerativa”, sottolinea Tajani.
“È evidente che le grandi compagnie internazionali che vogliono approfittare dei contenuti prodotti da altri finiscono
per avvantaggiare i produttori di contenuti con dimensioni maggiori, e non sono certo italiani”, prosegue Tajani. “Qui non si tratta di sovranismo. Voglio continuare a guardare i film di Totò, voglio che ci siano altri Totò, e non limitarmi a ricevere passivamente quello che viene dall’altra parte dell’oceano”. (ansa)

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