Hodan Nalayeh

KISMAYO (Somalia) – Almeno 26 persone sono state uccise e 56 sono rimaste ferite in un attentato suicida seguito da una sparatoria in un hotel della città di Kismayo, nel sud della Somalia. Fra le vittime, anche Hodan Nalayeh, giornalista e attivista somalo-canadese, fondatrice di Integration Tv, programmi su youtube per le comunità somale in lingua inglese, e il marito Farid Jama Suleiman con cui era in vacanza.
Dopo l’esplosione, assalitori hanno fatto irruzione nell’albergo e aperto il fuoco contro gli ospiti e il personale. L’assedio che ne è seguito è durato oltre dodici ore. L’ufficiale di polizia Mohamed Hussein ha spiegato che uomini armati sono entrati nell’hotel dopo che un kamikaze si è fatto saltare in aria aprendo loro la strada a bordo di uun’autobomba che ha demolito il cancello d’ingresso. Tutti e cinque gli attentatori sono stati uccisi dalle forze della polizia. L’azione è stata rivendicata dagli al-Shabab, gruppo terroristico islamico legato ad al-Qaeda, attraverso la Radio Andalus.
Nalayeh, 42 anni, nata in Somalia, si era trasferita in Canada con i genitori quando aveva appena sei anni, ma di recente aveva deciso di tornare per raccontare la rinascita del suo paese di origine. Aveva la doppia cittadinanza e due figli. Sul suo account twitter, in cui si identifica anche come “mamma”, giovedì aveva pubblicato, entusiasta, le foto scattate durante una escursione di un giorno con la famiglia sull’isola di Ilisi, a un’ora di navigazione da Kismayo.
“Con il suo lavoro di giornalista, ha messo in luce le notizie e i contributi positivi delle comunità, dandone notizia in Canada, ed è diventata una voce per molti. Il suo lavoro, di particolare aiuto per le donne e i giovani, ha rafforzato i legami fra le comunità somale del Canada e la Somalia nel suo continuo processo di stabilizzazione e ricostruzione”, ha dichiarato il ministro dell’Immigrazione canadese, Ahmed Hussen.
L’ufficio del presidente dello Stato di Jubaland, precisa che tra le vittime si contano anche tre cittadini del Kenya, tre della Tanzania, due americani, due cinesi, un canadese e un inglese. Gli alberghi sono il bersaglio preferito dei terroristi di al-Shabaab. (adnkronos/dpa)

 

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