Acquisita l’inchiesta “Il virus nero” del programma di Rai 3 andata in onda il 27 aprile

Strage di Bologna: Digos nella redazione di Report

La strage alla Stazione Fs di Bologna del 2 agosto 1980

ROMA – La Procura di Bologna ha acquisito l’inchiesta realizzata dal programma televisivo “Report” di Rai 3 sulla strage di Bologna alle 10.25 del 2 agosto 1980, l’attentato terroristico più grave avvenuto nel Dopoguerra in Italia, nel quale sono state uccise 85 persone ed oltre 200 sono rimaste ferite.

Giorgio Mottola

Stamane, infatti, gli agenti della Digos di Bologna, per conto della Procura del capoluogo emiliano, si sono presentati nella redazione di Report, in via Teulada a Roma, per acquisire il girato dell’inchiesta “Il virus nero” di Giorgio Mottola, con la consulenza di Andrea Palladino, andata in onda lo scorso lunedì 27 aprile, e tutta la documentazione relativa alle notizie inedite trasmesse sulla strage di Bologna.
Nel corso del servizio, Report aveva mostrato documenti inediti relativi al sostegno dato in Inghilterra alla latitanza dei neofascisti italiani e mandato in onda l’intervista esclusiva a Raymond Hill, ex dirigente del movimento neonazista inglese, che ha raccontato dell’incontro avvenuto quattro mesi prima della strage di Bologna con un neofascista italiano, Enrico Maselli, in cui sarebbe stato annunciato un importante attentato in Italia e sarebbe stato chiesto rifugio per i neofascisti italiani che sarebbero stati costretti a fuggire.

L’orologio della Stazione Fs di Bologna fermo all’ora della strage del 2 agosto 1980

Rispetto a tale incontro i giornalisti di Report sono riusciti a ottenere conferme circa la data e il luogo dal diretto interessato, Enrico Maselli, che tuttavia ha smentito qualsiasi riferimento all’attentato di Bologna.
Nel corso del servizio, Report aveva, inoltre, svelato come la conversazione in questione fosse stata “attenzionata” nel 1985 anche dalla polizia italiana, le cui indagini però non hanno prodotto nessun esito dal momento che gli accertamenti furono condotti non su Enrico Maselli, ma, per un errore investigativo, su un quasi omonimo, Enrico Tomaselli.
Report ha messo a disposizione della Procura di Bologna tutto il materiale e le interviste che erano nella propria disponibilità, con l’auspicio di poter contribuire a far luce su una delle più tristi e misteriose vicende della storia italiana. (giornalistitalia.it)

I commenti sono chiusi