I giornalisti affidano al Cdr tre giorni di sciopero se non verranno corrisposti entro lunedì

Stipendi non pagati: Agenzia Dire in agitazione

ROMA – Stato di agitazione all’agenzia di stampa Dire per il mancato pagamento degli stipendi. L’ha deciso l’Assemblea di redazione affidando al Comitato di redazione un pacchetto di tre giorni di sciopero ricordando che «il pagamento regolare e puntuale dello stipendio è un diritto di ogni lavoratore sul quale non è più possibile fare passi indietro».

La sede dell’Agenzia Dire a Roma

I giornalisti della Dire esprimono «forte preoccupazione per l’assenza di certezze circa la data di pagamento delle retribuzioni, con pesanti ripercussioni su oltre 60 famiglie. Si tratta di una situazione di emergenza che resta irrisolta, nonostante la firma di un accordo tra l’azienda, il Cdr e le organizzazioni sindacali che stabilisce date certe per il versamento degli stipendi».
I giornalisti della Dire, «pur riconoscendo l’impegno profuso e gli sforzi messi in campo dall’azienda per superare le difficoltà, si sono trovati a fare i conti con un’ulteriore violazione degli impegni assunti con i lavoratori». Si dicono, pertanto, «pronti a una nuova stagione di mobilitazione qualora non vengano fornite risposte certe e immediate e non vengano garantiti il rispetto dell’accordo e il regolare pagamento delle retribuzioni.
Se il pagamento già scaduto non dovesse essere corrisposto ai lavoratori entro questa settimana, lunedì 7 settembre la redazione sarà in sciopero».
Il Comitato di redazione chiede all’azienda: «risposte immediate circa il pagamento della retribuzione arretrata; chiarimenti circa l’impegno a garantire il regolare e puntuale pagamento dei prossimi stipendi e la contestuale consegna delle relative buste paga; la prosecuzione di un confronto trasparente sulla sostenibilità del percorso di risanamento nel lungo periodo, anche attraverso la convocazione di un tavolo sindacale». (giornalistitalia.it)

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