Unirai Figec Cisal respinge ogni ridicola accusa e ribadisce che è un ottimo risultato

Selezione Rai: nessuno è costretto a partecipare

Pierluigi Roesler Franz, Carlo Parisi, Francesco Palese, Elisabetta Abbate, Virginia Lozito, Sara Verta, Antonella Gurrieri, Gian Vito Cafaro e Stefano Fumagalli con lo storico accordo firmato con la Rai per l’assunzione di 127 giornalisti

ROMA – «Nessuno è costretto ad aderire al bando per la selezione interna di 127 giornalisti da destinare alle redazioni regionali e ai programmi della Rai. Nessuno è sottoposto a qualsiasi forma di ricatto. Lo spirito dell’iniziativa selettiva è quello di colmare i vuoti di organico delle redazioni regionali e, al tempo stesso, di dare una prima opportunità di stabilizzazione ai precari e agli atipici». Lo afferma il dipartimento Unirai Figec Cisal che, con il sindacato Figec Cisal, ha firmato l’accordo sindacale con la Rai, sottolineando che «Non c’è la volontà di colpire determinati programmi, tantomeno quella di attentare alla libera informazione. L’accordo rappresenta, in questa fase, un ottimo risultato»; infatti, è stato sottoscritto anche dall’altro sindacato aziendale.
Unirai Figec Cisal ricorda di aver «partecipato alla trattativa in quanto sindacato dotato di una significativa rappresentatività dei giornalisti Rai. Fa piacere che finalmente qualcuno se ne sia accorto. La trattativa si è svolta su tavoli separati, su richiesta di Usigrai, che ha anche detto NO a qualsiasi confronto preliminare tra le sigle».
Dunque, «Unirai – spiegano – non ha diviso la categoria, come ha affermato il collega Ranucci. Ha invece dato voce e rappresentanza a centinaia di colleghi, a partire dai non garantiti. Unirai Figec Cisal è, infatti, il sindacato al quale i giornalisti precari e atipici che lavorano in Rai possono liberamente iscriversi. Al tavolo non abbiamo portato altro che le richieste di decine e decine di questi colleghi, che sono già nostri iscritti».
Evidenziando che «l’impegno per la stabilizzazione di chi ne ha diritto proseguirà», Unirai Figec Cisal sottolinea che «la firma di questo accordo sancisce ancora una volta l’inizio di una fase di pluralismo sindacale all’interno della Rai, dopo mesi di tentativi di delegittimazione su più fronti». (giornalistitalia.it)

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