SEGRATE (Milano) – Arrivata l’estate, continuano a fioccare bandi di selezioni e concorsi pubblici sempre più singolari. L’ultimo è del Comune di Segrate, che ha indetto una procedura selettiva, per curricula e colloqui, per la formulazione di un elenco di candidati idonei per il conferimento di un incarico a tempo determinato nell’Ufficio di Staff del Sindaco Francesco Di Chio (Pd) eletto il 27 maggio scorso.
A parte l’ennesima confusione tra il ruolo dell’addetto stampa e quello del portavoce, nel caso specifico addirittura la posizione richiesta è quella di “Addetto Stampa e Segreteria del Sindaco”.
Le mansioni richieste sono le seguenti: «svolgere compiti di organizzazione e programmazione della segreteria del Sindaco; collaborare con l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e con tutti gli uffici che hanno rilevanza verso l’esterno per informare circa le attività ed i servizi erogati dal Comune, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività; prodotti di informazione quotidiana sull’attività istituzionale dell’Ente, sia attraverso strumenti tradizionali quali la realizzazione di comunicati stampa, lanci di agenzia, focus ed approfondimenti, sia mediante strumenti audiovisivi, web e social, anche al fine di promuovere l’immagine del Comune, della comunità e del territorio amministrati, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d’importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale;
mantenimento di rapporti funzionali di interscambio e di collaborazione con i media eventuale anche valutando quali gestire direttamente; supporto ai servizi di comunicazione integrata ed alle attività di pubblicità istituzionale e di pubblica utilità; gestire gli eventi che prevedono la partecipazione della stampa locale, regionale e nazionale, fra cui l’organizzazione di conferenze stampa; manutenzione e popolamento del sito internet istituzionale per quanto concerne le notizie ovvero per quanto demandato all’Ufficio Stampa in base al funzionigramma comunale;
mantenimento dei rapporti con i dirigenti/responsabili per la comunicazione, la manutenzione ed il popolamento delle altre aree del sito istituzionale dell’Ente; copertura attività istituzionale dell’organo di indirizzo politico; realizzazione di piani di comunicazione ad hoc per eventi, campagne o comunque per particolari esigenze dell’Amministrazione; rapporti con gli Uffici Stampa delle altre Pubbliche Amministrazioni del territorio».
Il prescelto verrà assunto per 3 anni, eventualmente prorogabili fino alla scadenza del mandato del Sindaco in carica, con trattamento previsto per la qualifica di Addetto Stampa – Area degli Istruttori del CCNL 2019-2021 relativo al personale del comparto Funzioni Locali. Ovvero: stipendio annuo lordo comprensivo di tredicesima mensilità euro 25.066,98; indennità di comparto per dodici mensilità euro 384,72 e «in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali richieste», indennità “ad personam” di 10.000 euro.
Tra i requisiti richiesti: diploma di scuola secondaria di II grado e iscrizione all’Albo Nazionale dei Giornalisti (elenco professionisti o pubblicisti). La domanda di partecipazione, nelle modalità e con gli allegati indicati nel bando, compreso l’avvenuto versamento della tassa di partecipazione di 10 euro, deve essere presentata esclusivamente in via telematica tramite il portale del reclutamento “InPA” entro le ore 23.59 del 15 luglio 2026.
Sebbene vi sia scritto che «la selezione, con riferimento alla natura ed alle caratteristiche del ruolo e obiettivi da realizzare, mira ad evidenziare la professionalità, le capacità e le attitudini del singolo candidato in relazione all’incarico da ricoprire», nel bando si legge che la Commissione esaminatrice «selezionerà un numero limitato di candidati ritenuti idonei, nell’ambito dei quali il Sindaco procederà all’individuazione del/della candidato/a a cui conferire l’incarico di Addetto Stampa e Segreteria del Sindaco, con valutazione che mantiene i connotati della scelta fiduciaria e del potere privatistico dell’amministrazione pubblica in materia di personale dipendente».
Insomma, «la valutazione operata dalla Commissione esaminatrice è esclusivamente finalizzata ad individuare i soggetti da sottoporre al Sindaco, che meglio siano in grado di ricoprire l’incarico e non dà luogo alla formazione di alcuna graduatoria di merito». Questo perché «l’Amministrazione si riserva la più ampia autonomia discrezionale nella valutazione dei candidati».
Poi ci si chiede perché cresce la sfiducia nei confronti delle Istituzioni, soprattutto tra i giovani. Interesse di una Pubblica Amministrazione dovrebbe essere quello di avvalersi di professionisti validi, selezionati tenendo conto del valore e del merito, che si conquistano con anni di studio e sacrificio, non “per scelta”. (giornalistitalia.it)
PER PARTECIPARE:
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