ROMA – «Vietato scrivere delle malefatte bancarie. Non possiamo esprimere un giudizio diverso a fronte della chiusura delle indagini a carico dei giornalisti Nicola Borzi, ex Sole 24 Ore e ora collaboratore del Fatto Quotidiano, e Francesco Bonazzi, del quotidiano La Verità, che avevano svelato la presenza di conti dei servizi segreti nel gruppo Banca Popolare di Vicenza».
È quanto affermano Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti, che incalzano: «I loro archivi erano già stati violati da una perquisizione della Guardia di Finanza oltre un anno fa. Ora rischiano addirittura una possibile condanna al carcere per avere esercitato il diritto di cronaca ed avere privilegiato l’indiscutibile rilevanza pubblica delle notizie date».
La Fnsi e l’Assostampa Lombarda «sono e saranno, anche in questa occasione, al fianco dei colleghi, pronte a sostenerli in tutte le iniziative, anche in sede legale, che intenderanno promuovere non solo in loro difesa, ma anche in difesa del segreto professionale e della tutela delle fonti». (giornalistitalia.it)

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