JOHANNESBURG (Sudafrica) – Non si hanno ancora notizie del giornalista investigativo sudafricano Micah Reddy, disperso a Gibuti dove si trovava per un reportage.
Secondo l’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) sarebbe in stato di fermo dopo non essere riuscito a ottenere l’accredito stampa.
A dare l’annuncio della scomparsa è stata, domenica, la sua famiglia, precisando di non aver ricevuto alcuna informazione dalle autorità su dove si trovi. Scomparso con lui anche il giornalista locale gibutiano Mohamed Willo Ismael, coordinatore dell’Icij per l’Africa.
Il fratello di Reddy, Niall ha spiegato che Micah, responsabile per l’Africa dell’International Consortium of Investigative Journalists, era arrivato nel Paese del Corno d’Africa giovedì e aveva mantenuto contatti regolari con familiari fino a sabato mattina alle 11 e con i colleghi verso le 13.
Anche il Committee to Protect Journalists (Cpj) si dice «sempre più preoccupato» dal fatto che nessuno riesca a mettersi in contatto con Reddy e con il suo collaboratore locale, Kooki Mahmoud. Consapevole che il loro lavoro giornalistico non riguardava Gibuti, Angela Quintal, direttore di Cpj Africa esorta le autorità gibutiane a rendere noto dove si trovino, confermare che stiano bene e, qualora sottoposti a stato di fermo, rilasciarli immediatamente.
Micah Reddy risiede a Johannesburg e in passato ha lavorato per amaBhungane e Yemen Times. La famiglia ha riferito che alloggiava all’Hotel Escale International, nella capitale di Gibuti, e l’ultimo incontro di cui si ha notizia è quello avvenuto con Mahmoud nella hall dell’albergo.
Un alto funzionario della presidenza di Gibuti, Naguib Ali Taher, ha dichiarato che Micah non aveva richiesto l’accredito Stampa nel Paese e che è in corso una verifica sui registri dei visti turistici per accertare se sia effettivamente arrivato a Gibuti. (giornalistitalia.it)
A Gibuti dove si trovava con il collega locale Mohamed Willo Ismael. Preoccupati Icij e Cpj






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