Per produrre trasmissioni culturali. Premialità a chi assume e tutela il lavoro

Sardegna: 2,5 milioni per le tv locali

Bandiera SardegnaCAGLIARI – Quasi due milioni e mezzo di euro saranno destinati a sostegno delle emittenti televisive locali sarde per la produzione di trasmissioni a carattere culturale. Lo ha annunciato l’assessore a Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, Claudia Firino, incontrando i rappresentanti del settore per illustrare i criteri di assegnazione dei contributi previsti dalla legge regionale 3/2015 e chiarendo che la Commissione europea ha ritenuto, non trattandosi di aiuti di Stato, di dare il via libera ai fondi disponibili.
La proposta è che vengano stilate due graduatorie: la prima alle emittenti che hanno copertura del segnale non inferiore al 60% del territorio regionale e al 60% della popolazione e ad associazioni temporanee di impresa o consorzi. La seconda graduatoria è destinata, invece, a tutti gli altri casi, a cui è riservato il 15% delle risorse disponibili.
Sono previste premialità per le emittenti televisive che hanno mantenuto il livello occupazionale negli ultimi tre anni e per quelle che hanno assunto lavoratori (giornalisti e personale tecnico e amministrativo), operanti nel settore e precedentemente licenziati.
“Abbiamo elaborato una proposta di criteri e linee guida – ha detto l’esponente della Giunta regionale sarda – tenendo conto della tutela dei lavoratori coinvolti nel settore da una parte, e dall’altra per favorire un alto livello della proposta culturale da parte delle emittenti locali. Nell’elaborazione del bando cercheremo di rendere le procedure più rapide e chiare possibili proprio per accelerare tutto il processo”.

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