Cambio della guardia al vertice del settimanale diocesano della provincia di Cuneo

Saluzzo: in arrivo Gedda per dirigere il Corriere

Alberto Gedda (Facebook)

SALUZZO – Cambio della guardia alla direzione del Giornale di Saluzzo. A Lorenzo Francesconi subentra Alberto Gedda. La decisione è già ufficiale ma diventa operativa il primo settembre.
Il giornale è un settimanale di orientamento cattolico, fondato e gestito personalmente dal vescovado della città. In passato, ha rappresentato un punto di riferimento significativo per questo spicchio popoloso della provincia di Cuneo. Più recentemente, ha dovuto fare i conti con una contrazione di mercato e con vistosi cali di pubblicità. Negli anni d’oro, era arrivato a tirare 20 mila copie che, da qualche tempo, si sono drasticamente ridotte all’osso.

Lorenzo Francesconi

Questo spiega una serie di interventi che hanno riguardato la società e il vertice della redazione. La proprietà della testata e degli impianti apparteneva all’Opera giovanile diocesana Giovenale Ancina. La gestione effettiva del Giornale di Saluzzo era affidata alla società cooperativa “Sole e luce”.
Le difficoltà di bilancio hanno consigliato un restyling. La diocesi ha costituito una Fondazione intitolata a Francesco di Sales dalla quale, per gemmazione, è nata la “CdS editrice” (CdS sta per Corriere di Saluzzo). A presiedere la Francesco di Sales: Chiaffredo Peirone mentre a Paolo Dentis è toccata la responsabilità della CdS.
A firmare il giornale, si sono succeduti tre direttori in dieci mesi. All’inizio di quest’anno 2019, a governare la redazione era ancora don Mariano Tallone, sacerdote con, alle spalle, un robusto impegno pubblicistico. L’incarico è passato a Lorenzo Francesconi il decano della redazione, nato e cresciuto nel Corriere di Saluzzo che, dopo anni di gavetta, aveva potuto trovare una sistemazione definitiva con un contratto a tempo indeterminato.
Adesso, tocca ad Alberto Gedda. Il nuovo direttore ha compiuto 65 anni e vanta un passato come giornalista Rai, assegnato alla redazione di Torino. Il suo è un ritorno. Il nuovo direttore ricorda che aveva 13 anni quando pubblicò il suo primo articolo (abbastanza nascosto, in una pagina interna del settimanale). Come numero uno, si propone di conservare la tradizione del giornale che si distingue per sobrietà, attenzione ai temi sociali, trasparenza ed equidistanza rispetto alle formazioni partitiche della città. (giornalistitalia.it)

 

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