Roma Capitale: una quota degli alloggi ex Enasarco alle donne vittime di violenza

Roberta Spinelli: il giornalismo che dà risposte

Roberta Spinelli

ROMA – Una delibera che affronta l’emergenza abitativa ma che, grazie a un lavoro silenzioso e costante, introduce anche un segnale forte di responsabilità sociale. Roma Capitale ha destinato una quota parte degli alloggi acquisiti nell’ambito delle operazioni ex Enasarco a programmi abitativi riservati esclusivamente a donne vittime di violenza e a donne sole con figli minori. Un risultato che nasce da una sinergia concreta tra chi opera sul campo e chi, nelle istituzioni, sceglie di ascoltare.

Fabrizio Santori

A raccogliere e sostenere la proposta è stato l’on. Fabrizio Santori, consigliere comunale di Roma Capitale che, pur avendo ribadito in ogni sede la propria opposizione ai cosiddetti “condomini misti”, soluzioni che «in altri stabili della città hanno prodotto tensioni, insicurezza, morosità condominiale elevata e difficoltà nel rispetto delle regole civili di convivenza», ha voluto comunque introdurre un elemento di responsabilità e tutela sociale.
L’inserimento di una quota dedicata esclusivamente a donne vittime di violenza e madri sole rappresenta un correttivo importante: una misura mirata, controllata e con una finalità sociale precisa, che evita il rischio di destinazioni indiscriminate e di inserimenti che potrebbero generare ulteriore disagio nei quartieri interessati.

Fabrizio Sartori consegna il Premio Antenna d’Oro per la TV a Roberta Spinelli

All’origine dell’iniziativa c’è l’impegno costante della giornalista Roberta Spinelli, inviata della Rai e consigliere nazionale Figec, da sempre attenta ai temi della violenza di genere e del sostegno alle donne nei percorsi di fuoriuscita da situazioni di abuso. Un impegno riconosciuto anche con il Premio Antenna d’Oro per la TV, occasione nella quale Spinelli ha ricordato il senso più profondo del servizio pubblico: «La televisione entra ogni giorno nelle case dei cittadini: per questo il nostro lavoro è prima di tutto una responsabilità. Premi come questo sono un incentivo a fare meglio, a informare con rigore e rispetto, e a dare pieno senso al servizio pubblico, che raggiunge il suo valore più alto quando a una segnalazione, che diventa un servizio facendo emergere un problema, si dà anche una risposta concreta». Parole che trovano piena coerenza proprio nel percorso che ha portato a questa integrazione nella delibera. Perché informare non significa solo raccontare un disagio, ma accompagnarlo verso una soluzione concreta attraverso il confronto serio con le istituzioni.

Alloggi ex Enasarco a Roma

L’introduzione di questa misura rappresenta anche un argine chiaro rispetto a qualsiasi ipotesi di assegnazioni generalizzate o prive di criteri stringenti, e smorza le legittime preoccupazioni dei residenti degli immobili ex Enasarco ed ex Inps, già mobilitati contro l’impostazione complessiva dell’operazione. Cittadini preoccupati che si sono già dati appuntamento l’11 marzo alle ore 15 in piazza Montecitorio.
L’ascolto della proposta avanzata dall’inviata della Rai Roberta Spinelli ha trasformato la segnalazione di un problema concreto, soprattutto per chi decide di uscire dalla spirale della violenza domestica, in un intervento concreto.
La misura prevede l’attivazione di uno specifico bando pubblico dedicato, attingendo alla graduatoria Erp oppure alla quota di riserva prevista dalla normativa e dai regolamenti regionali.
L’obiettivo è garantire una risposta abitativa stabile, sicura e dignitosa a donne che, dopo aver intrapreso percorsi di fuoriuscita dalla violenza domestica o da condizioni di grave fragilità, necessitano di un alloggio idoneo per ricostruire la propria autonomia, anche nell’interesse dei figli minori.
L’assegnazione avverrà sulla base di criteri oggettivi e verificabili, in raccordo con i Servizi Sociali territoriali e con i Centri Antiviolenza accreditati, assicurando riservatezza, sicurezza e l’assenza di concentrazioni eccessive nello stesso stabile o comprensorio.
La destinazione degli alloggi si configura come misura mirata e complementare rispetto all’Erp ordinaria: non altera le graduatorie generali, ma risponde a un’emergenza specifica con strumenti dedicati.
Questa sinergia tra informazione e istituzioni dimostra che il lavoro sul campo – quello che continua lontano dai riflettori, quello che viene svolto con l’obiettivo di trovare soluzioni – può produrre risultati concreti.

Roberta Spinelli

Quando a una segnalazione segue un confronto serio e quando chi rappresenta i cittadini sceglie di investire tempo nell’ascolto e nella ricerca di soluzioni, il passaggio da problema a risposta diventa possibile. Ed è proprio in questa alleanza tra responsabilità giornalistica e impegno politico che si è costruito un risultato importante, ma non il solo perché oltre a una casa si pensa anche a dare la possibilità a donne vittime di violenza di potersi inserire nel mondo del lavoro. Idee che diventano azioni concrete nell’interesse delle donne più vulnerabili e, più in generale, della comunità a cui va garantita anche la sicurezza dei quartieri. (g.r./giornalistitalia.it)

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