Dall’Ordine dei Medici di Caserta dopo la segnalazione fatta da Figec e Giornalisti Italia

Rischio abusivismo giornalistico: rettificato il bando

CASERTA – L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta ha rettificato in autotutela l’avviso per il conferimento dell’incarico di “1 posto a tempo pieno e indeterminato, nel profilo professionale di Assistente Amministrativo e funzionale di supporto alla contabilità e alla comunicazione, da inquadrare nell’Area degli Assistenti (Ccnl Comparto Funzioni Centrali ex cat. B, posizione economica B1)”.

Carlo Manzi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caserta

Con delibera del 30 luglio scorso, il Consiglio Direttivo ha anche prorogato di 15 giorni il termine di presentazione delle domande, inizialmente previsto per il 20 agosto, fissando la nuova scadenza alle ore 12 del 4 settembre 2026.
Come evidenziato il 20 luglio scorso da Giornalisti Italia, a contestare per primo il bando è stato il sindacato dei giornalisti Figec, che ha chiesto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di rettificare il bando che, tra le mansioni richieste, prevedeva lo svolgimento di lavoro giornalistico, ma considerava solo come “eventuale” l’iscrizione all’Albo Professionale.
«Cosa direbbe l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caserta se venisse bandito un concorso per personale da destinare all’esecuzione di interventi chirurgici o all’estrazione di denti non iscritto all’albo professionale?”, aveva chiesto Giornalisti Italia nell’articolo contenente la richiesta della Figec per la rettifica del bando che «mira ad individuare una risorsa da destinare a mansioni trasversali di supporto ai servizi amministrativo-contabili e alle attività di informazione, comunicazione istituzionale e digitalizzazione dell’Ente».
Tra le mansioni richieste (consultabili nel bando) figuravano, infatti, «Supporto alla gestione dei canali di comunicazione digitale e social media ufficiali dell’Ente; Redazione di testi, comunicati stampa, avvisi alla cittadinanza e contenuti per il sito web istituzionale; Attività di produzione, editing e post-produzione contenuti audiovideo, multimediali e interattivi». Mansioni chiaramente di lavoro giornalistico che, per legge, possono essere tolte soltanto da iscritti all’Albo professionale dell’Ordine dei giornalisti. Tra i requisiti, poi, veniva evidenziato che «Sarà altresì valutato, in misura non esclusiva, il possesso dei seguenti requisiti preferenziali: eventuale iscrizione ad Albo professionale che attesti il raggiungimento di competenze specifiche post istruzione».
Il sindacato dei giornalisti Figec, aveva quindi segnalato il caso al presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e chiesto al presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caserta, Carlo Manzi, di rettificare il bando.
Nella rettifica parziale, in via di autotutela, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta ha così modificato l’Articolo 2 del bando “Descrizione delle mansioni (declinatoria): «Il personale assunto, nell’ambito delle direttive ricevute dal Responsabile del servizio, svolgerà un ruolo di supporto ai diversi servizi amministrativi dell’Ente ed in particolar modo affiancherà il personale nello svolgimento di attività amministrativo-contabili, di informazione e comunicazione istituzionale e sarà di supporto all’attività di digitalizzazione dell’Ente come previsto dalla normativa».
Nel ringraziare l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta per la rettifica del bando, il sindacato dei giornalisti Figec ricorda che, comunque, «alcuna mansione giornalistica può essere affidata a soggetti privi di iscrizione all’Albo (elenco professionisti o pubblicisti) per evitare di incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione giornalistica previsto dall’art. 348 del Codice Penale in combinato disposto con l’art. 45 della Legge n. 69/1963 e punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con una multa da 10mila a 50mila euro». (giornalistitalia.it)

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