Protestano i consiglieri nazionali dell’Odg, Vincenzo Cimino e Cosimo Santimone

Revocato il concorso per 2 giornalisti all’Asrem

Cosimo Santimone e Vincenzo Cimino incatenati davanti alla Prefettura di Campobasso all’epoca della battaglia per l’equo compenso

Cosimo Santimone e Vincenzo Cimino incatenati davanti alla Prefettura di Campobasso all’epoca della battaglia per l’equo compenso

CAMPOBASSO – I consiglieri nazionali dell’Ordine dei giornalisti, Vincenzo Cimino e Cosimo Santimone, protestano vivacemente contro la decisione del neo commissario dell’Asrem (Azienda Sanitaria Regionale Molise), il quale, “inspiegabilmente ha inteso revocare un bando concorsuale che dava la possibilità a due giornalisti di lavorare”.
“Per l’ennesima volta – denunciano Cimino e Santimone – siamo costretti a subire delle scelte incomprensibili, frutto di chissà quali strategie. Ma andiamo per ordine. Prima ci sono giornalisti che lavorano per anni in quel settore, in quella sede, per quella mansione. Precariato e insicurezza che vanno a braccetto, manager e assessori che si susseguono come i contratti di collaborazione che vengono rinnovati, ma poi ecco lo spiraglio…il concorso!!! Un raggio di sole, una speranza per tutti”.
“Una procedura pubblica – spiegano i due consiglieri nazionali dell’Odg – che vede una commissione al lavoro, con la presenza di un delegato dell’Ordine dei giornalisti a garantire una valutazione «notarile» dei colleghi. Immagino massima diligenza, massima disponibilità, massima serietà per attribuire i punteggi dopo le aperture delle poche buste di candidati pervenute nella sede campobassana. Colleghi spinti non da una assunzione, ma dall’ennesima collaborazione. Ma poi passano i mesi, fino a qualche giorno fa quando, doccia gelata, viene pubblicata la determina”.
“Sbigottimento, rabbia, rassegnazione, livore, meraviglia, aggiungete quello che vi pare, tanto oramai – concludono Cimino e Santimone – in questo Molise non ci meravigliamo più di nulla. Ci sono pure i maligni che fanno strani pensieri, ma sulle repentine autotutele delle pubbliche amministrazioni nulla quaestio. Non ce ne voglia il dott. Pirazzoli, ma i giornalisti «ringraziano» per questa che pare una presa in giro ed un’occasione persa per chi sperava in quel lavoro. Speriamo di avere notizie a riguardo”. La revoca dell’avviso

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