Stampa Libera e Indipendente: “Primo passo a tutela degli autonomi e dei precari”

Regione Siciliana: i giornalisti si aprono un varco

Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana

PALERMO – Abbiamo lasciato un segno nella legge Finanziaria della Regione Siciliana, attraverso un emendamento – purtroppo non approvato – che puntava a riservare il 10% dei finanziamenti per l’editoria (10 milioni di euro in totale) direttamente ai “giornalisti regolarmente iscritti all’Albo”. Un milione di euro per la parte più debole della categoria: gli autonomi, i freelance, i cronisti precari, i disoccupati. Chi, insomma, un contratto non ce l’ha.
La norma, contenuta nell’articolo 8 comma 4 della Finanziaria, mirava a garantire una corretta informazione in questo periodo di pandemia. Il tutto mediante “uno schema di bando unico stabilito di concerto tra le amministrazione con l’Ordine dei giornalisti di Sicilia e l’Assostampa regionale”.
Purtroppo, l’emendamento è saltato all’ultimo miglio della maratona d’Aula. Il parlamento regionale ha deciso di precludere tutti gli emendamenti rivolti a precise categorie.
Un errore, a nostro avviso, perché, se nel commercio o nell’artigianato è possibile individuare varie tipologie di aziende e figure professionali, nell’editoria il giornalista rappresenta il cuore pulsante del settore. È il fulcro della professione.
Tuttavia, riteniamo che sia stato ugualmente un risultato storico. Un piccolo gruppo di giornalisti – che fa parte in Sicilia della componente sindacale “Stampa Libera e Indipendente” – ha portato alla ribalta il vero problema del settore: quello occupazionale. Adesso attendiamo che i fondi destinati alle varie testate giornalistiche si possano tradurre in posti di lavoro. Però sappiamo bene che difficilmente tutto ciò possa avvenire.

L’emendamento presentato all‘Assemblea Regionale Siciliana

Comunque sia, questo è un primo passo per aprire finalmente un vero dibattito sul giornalismo e i giornalisti. E dobbiamo farlo prendendo atto che, laddove gli organismi di categoria non hanno inciso, è arrivato un gruppo di giornalisti della componente sindacale “Stampa Libera e Indipendente” a portare avanti un’opera di mediazione e confronto coi gruppi parlamentari dell’Ars.
Questo lavoro non può essere disperso. Ecco perché – in vista del Ddl Editoria – continueremo l’opera di sensibilizzazione nei confronti del parlamento regionale affinché si faccia qualcosa di concreto per i giornalisti. Bisogna rimettere al centro del dibattito politico il ruolo dell’informazione affidata ai professionisti (specie di questi tempi in cui le fake news rischiano di provocare danni irreparabili), aprendo la strada anche all’effettivo ricorso ai giornalisti per le attività di comunicazione degli enti locali che oggi, spesso, agiscono al di fuori da ogni regola. (giornalistitalia.it)

Daniele Ditta
Roberto Immesi
Riccardo Vescovo
Stampa Libera e Indipendente Sicilia

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