A 55 euro l’anno per 3 anni se è pubblicista iscritto da 10 anni e... sceglie il Presidente

Regione Molise cerca super esperto ma non troppo

CAMPOBASSO – Agosto è alle porte e riappaiono, puntuali, avvisi pubblici che definire esilaranti sarebbe irrispettoso nei confronti dei tanti, troppi, giornalisti che un posto di lavoro non ce l’hanno e sperano che almeno la Pubblica Amministrazione possa essere garante del rispetto delle leggi e del buonsenso. La Regione Molise ha, infatti, indetto un avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di “responsabile della comunicazione dell’Accordo per la Coesione”, stipulato il 25 marzo 2024, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Molise.

Francesco Roberti, presidente della Regione Molise

Nella premessa si ricorda che «il Responsabile della comunicazione, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 8 dell’Accordo: garantisce la comunicazione al territorio e ai cittadini sullo stato di avanzamento degli interventi;
 informa il territorio ed i soggetti interessati degli avvisi e dei bandi di aiuto alle imprese;
 definisce, in accordo con i dirigenti responsabili dell’attuazione, l’informazione e la comunicazione delle attività, pianificando tempi, canali, strumenti;
 presidia e coordina il sistema informativo della comunicazione (sito internet, piattaforme e canali social, archivio informativo e foto/video);
 gestisce le attività di ufficio stampa, media relation e rassegna stampa affidate ad operatori esterni; organizza eventi istituzionali;
 fornisce la più ampia divulgazione del piano di comunicazione dell’Accordo predisposto dalla regione Molise».
Un incarico, dunque, di alta responsabilità che, nell’interesse dell’ente pubblico, dovrebbe essere assegnato ad un giornalista dotato di elevata professionalità. Si legge, infatti, nel bando che «i candidati devono essere in possesso di adeguate competenze professionali, maturate in contesti coerenti con l’oggetto del presente avviso».
L’incarico, di natura fiduciaria, è triennale e prevede un corrispettivo massimo annuo lordo di 55mila euro. Nel bando si legge che «le manifestazioni di interesse a partecipare sono redatte secondo il modello B di domanda allegata al presente avviso», ma il modello B non è presente sul sito. 
La domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, vede essere presentata entro le ore 23.59 del 5 agosto 2025.
Ma quali sarebbero le «adeguate competenze professionali» richieste dalla Regione Molise? Eccoli: «essere iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti da non meno di 10 anni;
 padronanza della lingua italiana;
 conoscenza della lingua inglese;
 esperienza lavorativa nel campo della comunicazione nell’ultimo quinquennio dalla data di pubblicazione dell’avviso; aver svolto attività di comunicazione sui fondi nazionali ed europei nell’ultimo quinquennio dalla data di pubblicazione dell’avviso». Ed ancora: «I candidati saranno scelti secondo i criteri di adeguatezza e coerenza rispetto alle attività da svolgere: a) attività professionale maturata nel campo della comunicazione giornalistica per almeno 10 anni; b) esperienza professionale maturata nella comunicazione istituzionale nell’ultimo quinquennio;
 c) utilizzo di tecnologie digitali e metodologie per la comunicazione digitale; d) gestioni dei social media nell’ambito della comunicazione istituzionali».
Ovviamente la scelta avverrà «tramite una Commissione interna all’Amministrazione regionale, composta da personale con esperienza in materia di comunicazione e politiche di coesione» che procederà alla «valutazione dei curricula e dei titoli posseduti dai candidati.
 All’esito dei lavori la Commissione provvederà – previo colloquio conoscitivo-attitudinale, finalizzato in particolare a verificare la conoscenza dell’Accordo di Coesione e dei principi generali che lo regolano – a stilare una lista di candidati ritenuti idonei, (short list) da sottoporre alla scelta fiduciaria del Presidente della Giunta regionale che, con proprio decreto, provvederà alla nomina del responsabile della comunicazione».
A parte il fatto che la legge 150/2000 non fa distinzione tra professionisti e pubblicisti; a parte la singolarità della «esperienza lavorativa nel campo della comunicazione nell’ultimo quinquennio e l’aver svolto attività di comunicazione sui fondi nazionali ed europei nell’ultimo quinquennio», il presidente della Regione Molise, l’ingegnere Francesco Roberti (centrodestra), dovrebbe chiaramente spiegare cosa intende per «adeguate competenze professionali». Chiede, infatti, 10 anni di iscrizione nell’elenco (elenco, non ordine!) dei pubblicisti, ma esclude i professionisti. Già, gli unici iscritti all’Albo dell’Ordine dei giornalisti che hanno sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione… (giornalistitalia.it)

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