Dopo il Corriere della Sera anche la Gazzetta dello Sport contesta la proposta del Cda

Rcs divide gli utili, ai giornalisti solo sacrifici

Urbano Cairo, presidente di Rcs Media Group

MILANO – Dopo i giornalisti del Corriere della Sera, anche la redazione della Gazzetta dello Sport contesta la proposta del Consiglio di amministrazione di Rcs Media Group – nel pieno dell’emergenza Coronavirus – di distribuire, per il secondo anno di fila, un dividendo a favore degli azionisti, pari a circa 15 milioni di euro: «Dividendo – sottolinea la redazione riunita in assemblea straordinaria e permanente –  frutto degli utili realizzati con il contributo decisivo del sistema Gazzetta, da un lato leader dell’informazione sportiva e dall’altro organizzatore di eventi di successo».
La redazione della Gazzetta dello Sport manifesta «preoccupazione – in un momento così drammatico per la situazione del Paese che ha inevitabili ricadute anche sull’andamento del mercato editoriale – per le scelte dell’azienda che colpiscono l’intero corpo redazionale con conseguenze sulla qualità del sistema Gazzetta».
«L’urgenza di interventi a carico della redazione – denunciano i giornalisti della Rosea – stride con la proposta del Cda di Rcs Media Group – nel pieno dell’emergenza Coronavirus – di distribuire per il secondo anno di fila un dividendo a favore degli azionisti, pari a circa 15 milioni, frutto degli utili realizzati con il contributo decisivo del sistema Gazzetta, da un lato leader dell’informazione sportiva e dall’altro organizzatore di eventi di successo. Già nel 2019 i 31,1 milioni del precedente dividendo avevano sottratto risorse alla struttura finanziaria dell’azienda: a leggere la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019, balza agli occhi come quei 31,1 milioni finiti nelle tasche degli azionisti abbiano quasi doppiato gli esborsi per investimenti tecnici, pari a 16,4 milioni».
«Nonostante questi conti floridi, l’azienda – incalza la redazione della Gazzetta – è fumosa sulle strategie di tenuta e rilancio del sistema Gazzetta, ma è chiarissima soltanto sull’abbattimento dei costi a cominciare dai sacrifici imposti già per questo periodo, con una riduzione dell’organico che si riflette pericolosamente sulla qualità del quotidiano, dell’area digitale e del settimanale. Inoltre, il web non è stato adeguatamente sfruttato in questo periodo di emergenza nonostante la centralità che ha assunto per i milioni di appassionati». Contestualmente, il Comitato di redazione è impegnato in una difficile trattativa di riorganizzazione aziendale che prevede 15 esuberi.
L’assemblea dei giornalisti ha dato, quindi, mandato al Comitato di redazione di verificare tutte le condizioni per proseguirla e chiede, inoltre, all’editore «una reale disponibilità a contribuire al rilancio di una testata storica che ha costantemente apportato risultati positivi ai bilanci di Rcs». (giornalistitalia.it)

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