Urbano Cairo

MILANO – «Siamo partiti con la raccolta pubblicitaria del 2015 che era 980mila euro e nel 2017 siamo arrivati a un milione e 900mila: stiamo crescendo del 10 per cento nel 2018 e quindi vuol dire che arriveremo a superare i 2 milioni».
Così Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication e Rcs Media Group, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano qualche dato sulla raccolta pubblicitaria del gruppo editoriale da lui guidato, nel primo semestre del 2018.
Anche il dato su base mensile sembra positivo: «Stiamo facendo risultati strepitosi con Rcs pubblicità nel mese luglio: potrebbe essere un +17 per cento» rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha aggiunto Cairo, commentando: «Una crescita vicina al 20 per cento in questo momento è qualcosa di strepitoso».
Quanto ai conti, in vista del Cda: «Ci aspettiamo buone notizie anche dai conti», ha affermato, ma «non sarebbe giusto anticipare. Il primo semestre è stato buono ma non voglio dare dei numeri».
Il perché di questi risultati positivi? «Stiamo diventando il polo di riferimento per carta e online. Corriere.it ha 2milioni e 6mila utenti unici al giorno, la Gazzetta 1 milione e 600mila». E anche il cartaceo
del Corriere «sta andando benissimo: è stabile come copie in un mercato che sta facendo molto meno. Il giornale ha una marginalità, quindi è una buona cosa: siamo contenti».
Cifre positive anche per l’inserto “La Lettura”: «Secondo l’ultimo rilevamento ha incrementato le copie in edicola ed è cresciuta del 20 per cento, quindi va molto bene», ha fatto presente Cairo, che ne ha parlato a margine della festa del supplemento alla Casa degli Atellani a Milano. Un +20% nonostante il prezzo dell’allegato sia aumentato dal 22 luglio da 50 centesimi a 1 euro.
«Non ho mai aumentato i prezzi in vita mia, quando si è deciso di farlo ero a disagio» ma poi, analizzata, ad esempio l’idea di un «romanzo collettivo fatto da grandi scrittori mi è molto piaciuta».
L’inserto, ha spiegato il presidente del gruppo, «vende 85mila copie cartacee, di cui 17mila consegnate agli abbonati alle “ore 7”, e 90mila digitali». E anche gli investitori hanno manifestato «apprezzamenti dal 2015, anno di nascita».
«C’è un numero di persone importante interessato alla lettura, alla musica, al teatro e al cinema», ha considerato Cairo. Novità in arrivo anche per gli altri prodotti editoriali: «Rilanceremo Vivimilano e faremo un nuovo giornale di cucina di alto livello».
A settembre si assisterà anche al «rilancio di “Io donna”: il progetto è pronto». Bene anche il settimanale “pop” Oggi: «Sta crescendo rispetto allo scorso anno, e aveva fatto già fatto più 12 dal 2016», arrivando a livelli «poco sotto quelli del 2014». «Abbiamo riportato le lancette indietro di 4 anni: una cosa che in editoria non si vede», ha concluso Cairo. (agi)

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