L’ad Giampaolo Rossi illustra nei dettagli i programmi e la filosofia del cambiamento

Rai: le grandi novità della prossima stagione

Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai

ANCONA – La scelta di presentare i palinsesti 2026-2027 al Teatro delle Muse di Ancona è stata un omaggio della Rai alla Capitale Italiana della Cultura 2028 proclamata dal Ministero della Cultura grazie al progetto “Ancona. Questo Adesso”.
Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi che, nella sua relazione, ha evidenziato la “filosofia” del cambiamento e del rinnovamento del Servizio Pubblico che intende essere sempre più vicino ai territori. Quanto al dettaglio dei nuovi programmi che il prossimo anno accompagneranno la nostra vita quotidiana, eccone una sintesi.
Rai 1: coesione e senso di appartenenza

«Con l’avvento dell’organizzazione per Generi è diventata centrale la definizione di una precisa linea editoriale per ogni canale, soprattutto in prima serata. Rai 1 mantiene la sua linea chiara: un intrattenimento forte e popolare, grandi eventi, una fiction che continua a raccontarci.

Bruno Vespa

Un palinsesto fatto di appuntamenti riconoscibili e condivisi, capaci di generare comunità, coesione e senso di appartenenza. Non mancano, poi, la divulgazione culturale e l’approfondimento, con titoli storici e ampiamente riconoscibili, come Porta a Porta di Bruno Vespa e altri che si stanno consolidando come XXI Secolo di Francesco Giorgino. Entrando nel dettaglio di Rai 1, emergono alcune scelte che rafforzano questa visione. Ad esempio l’inserimento, il mercoledì sera, dell’intrattenimento dove sperimentare linguaggi, valorizzare e costruire un appuntamento stabile, rafforzando una serata critica».
L’intrattenimento colonna portante della Rai
«L’intrattenimento si conferma una delle colonne portanti dell’offerta Rai con volti familiari e di successo consolidato, come Antonella Clerici, Carlo Conti, Milly Carlucci, Mara Venier e Fiorello, ma è allo stesso tempo capace di rinnovarsi.

Fiorello con Roberto Sergio, direttore generale della Rai

Pensiamo agli straordinari risultati del pre-serale con Marco Liorni (e quelli che sta ottenendo in questi giorni Pino Insegno), risultati spesso non valorizzati dalla critica. Da evidenziare, ovviamente, il ruolo dell’access prime time con Stefano De Martino, porta d’ingresso fondamentale dell’offerta».
Meravigliosamente Sal Da Vinci: 50 anni di carriera

Sal Da Vinci

«Con la vittoria al Festival di Sanremo e la partecipazione all’Eurovision Song Contest (entrambi eventi trasmessi in esclusiva dalla Rai), il grande pubblico ha conosciuto e acclamato Sal Da Vinci, il cantautore e attore napoletano con cittadinanza statunitense attivo dagli anni Settanta, ma salito alla ribalta del grande pubblico grazie alla canzone “Per sempre sì” che ha vinto il Festival di Sanremo 2026. Un fenomeno che segna il ritorno della capacità della Rai di valorizzare i talenti. E Sal Da Vinci tornerà in autunno su Rai 1 con Meravigliosamente: due serate evento per celebrare, sull’onda del successo sanremese e discografico, una carriera lunga cinquant’anni tra musica, teatro, cinema e grandi incontri».
I grandi ritorni della fiction attesi dal pubblico
«La fiction prosegue nella stagione autunnale con grandi ritorni fortemente attesi dal pubblico (Doc – Nelle tue mani 4, I casi di Teresa Battaglia, Libera 2 per citarne alcuni) e nuovi titoli, come la serie evento La Famiglia Panini, 177 giorni – Il rapimento di Farouk, Livatino – Il giudice e i suoi assassini, ma sono veramente molte le novità in programma».

Serena Rossi sarà la protagonista de “La Famiglia Panini”, prodotta da Indigo Film con Rai Fiction, che racconta l’avventura umana e imprenditoriale della famiglia Panini, creatrice delle storiche figurine che hanno segnato l’infanzia e alimentato la fantasia di intere generazioni

Grandi eventi: da contenuti culturali a esperienze collettive

Alberto Angela

«Grande centralità mantengono anche gli eventi, perché è attraverso gli eventi che la Rai riesce a trasformare contenuti culturali in esperienze collettive. Da Una notte a… con Alberto Angela al Colosseo, alla suggestiva celebrazione degli Ottocento anni dalla morte di San Francesco, con una prima serata speciale trasmessa da Assisi, preceduta da “Francesco, il cantico” che vedrà Roberto Benigni protagonista. Non mancheranno appuntamenti di grande impegno civile in piena coerenza con la vocazione Rai: sul tema della violenza contro le donne una prima serata evento con protagonista Fiorella Mannoia e ancora spazio per la solidarietà con la settimana di Telethon».
Rai 2: intercettare il presente sperimentando il nuovo
«Rai 2 resta una rete capace di intercettare il presente, di leggere i cambiamenti e di tradurli in linguaggi televisivi contemporanei, uno spazio nel quale la Rai mescola generi e sperimenta formati nuovi.

Salvo Sottile

Le principali novità riguardano l’offerta di Approfondimento. Si parte con la nuova conduzione di Ore 14 e Ore 14 Sera, l’appuntamento quotidiano e il fortunato spin off di prime time verranno affidati a Salvo Sottile, giornalista affermato, autorevole e riconosciuto dal pubblico della cronaca».
Nel pomeriggio di Rai 2 torna l’infotainment
«Si prosegue con Pierluigi Diaco e il suo fortunato Bellamà. Il mercoledì di Rai 2 segna il ritorno dell’infotainment come uno degli assi portanti della programmazione: una nuova sfida con Roberto Inciocchi, dopo le tre stagioni di Agorà che lo hanno reso più che noto presso il grande pubblico della generalista.

Roberto Inciocchi

L’offerta di intrattenimento di Rai 2 combina leggerezza, riconoscibilità e capacità di coinvolgimento con una proposta in equilibrio tra tradizione e sperimentazione con una connotazione fortemente identitaria; un’offerta centrata su conduzioni al femminile e su un racconto capace di alternare emozione, sorpresa e profondità. Tra i titoli e i volti di riferimento di Rai 2 ritroveremo Francesca Fagnani con Belve e Belve Crime ed Elettra Lamborghini con Boss In Incognito»,
Rai 3 analisi e coscienza critica del Servizio Pubblico

Carlo Lucarelli

«Rai 3 continua a rappresentare profondità, analisi e coscienza critica del Servizio Pubblico, dove l’informazione, l’approfondimento e la divulgazione culturale trovano una sintesi coerente.
Nelle ultime stagioni, i programmi di successo di prima serata della Rete (Chi l’ha Visto, Report, Presa Diretta) sono stati affiancati da nuovi titoli che hanno saputo allargare il target di riferimento di Rai 3: Splendida Cornice, l’intrattenimento culturale e satirico condotto da Geppi Cucciari e Lo stato delle cose con Massimo Giletti, che il lunedì ha saputo affermare il proprio programma di approfondimento e inchiesta toccando picchi di ascolto oltre il milione. Il percorso di arricchimento dell’offerta prosegue anche in autunno con altre novità come Le cose che non sai (condotto da Eleonora Daniele) e il grande ritorno di Carlo Lucarelli».

Federica Sciarelli

Chi l’ha visto in prima serata con appuntamenti monotematici
«È doveroso per me – afferma Giampaolo Rossi – ringraziare e rendere il dovuto omaggio a Federica Sciarelli, dopo 18 anni di Tg3 e 22 anni alla conduzione di Chi l’ha Visto, programma a cui si è dedicata con passione, maestria e dedizione. Mi manda Rai 3, poi, condotto da Federico Ruffo, approda in prima serata con due appuntamenti monotematici. Un’operazione questa resa possibile grazie agli ottimi risultati di ascolto e di gradimento registrati nel corso della stagione televisiva appena conclusa».

Federico Ruffo

Access prime time terreno di divulgazione contemporanea
«La fascia di access prime time è da sempre terreno di divulgazione contemporanea ed intrattenimento culturale e la prossima stagione autunno/inverno 2026 prosegue questa tradizione con i prodotti curati dalla Direzione Cultura: Finché la Barca Va (Piero Chiambretti), Generazione Bellezza (Emilio Casalini) e Caro Marziano (Pif), ai quali si affiancheranno Il Provinciale e Nuovi Eroi. Nella prima parte del 2027 tornano anche Tribù (Di Placido e Vite da Artista (Iacopo Veneziani)».

Pierfrancesco Diliberto “Pif”

La vera forza è tenere insieme ciò che altrove si separa
«La forza della Rai, oggi più che mai, sta proprio qui: nel tenere insieme ciò che altrove si separa, restituendo al pubblico non solo un’offerta, ma una proposta in cui continuare a riconoscersi. Perché il tratto distintivo della Rai in Italia e in Europa è la quantità e la varietà di prodotti offerti al pubblico su tutte le piattaforme distributive e come conseguenza la sua natura di fucina e vivaio di talenti.

Giampaolo Rossi

La Rai scopre, attrae, accompagna, costruisce professionalità, genera mercato ed è qui da noi che il talento prende forma, si misura, cresce, in un processo che attraversa generazioni diverse e che coincide con una delle funzioni più importanti del Servizio Pubblico».
“Rai C’è” fucina di talenti liberi di spiccare il volo

Incoronata Boccia, direttore dell’Ufficio Stampa Rai

«È naturale che, in un mercato sempre più competitivo, alcuni di questi talenti seguano percorsi diversi, sedotti da opportunità che il Servizio Pubblico non può inseguire per vincoli e responsabilità. Ma proprio questa dinamica conferma la centralità della Rai, perché dimostra che il talento è qui che nasce, è qui che trova il proprio punto di origine, il contesto ideale per fiorire e lavorare al meglio. Ed è dentro questa consapevolezza che si colloca lo slogan che abbiamo scelto quest’anno: “Rai C’è”».
Sanremo è la nostra scommessa
«Rai c’è nelle scelte che rappresentano una scommessa per il futuro: penso a Sanremo. Quando due anni fa decidemmo di affidare il Festival a Carlo Conti, lo facemmo con la consapevolezza del valore di uno dei più grandi professionisti della storia della televisione e del suo legame con la Rai.

Carlo Conti e Laura Pausini

Carlo ha compiuto lo straordinario miracolo di battere i record che sembravano imbattibili: quello degli ascolti più alti della storia, quello dell’esplosione dei target più giovani ad un evento della tv generalista, quello della crescita esponenziale sul digitale dell’evento ormai trasformato in un vero prodotto transmediale, quello della capacità di consolidarlo come grande appuntamento televisivo mondiale riportando Sanremo a quella dimensione di grande racconto popolare che è stato premiato».
Stefano De Martino un atto di fiducia generazionale
«Il passaggio di testimone con Stefano De Martino avvenuto sul palco dell’Ariston quest’anno non è stata solo una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival, ma per noi una dichiarazione di volontà. Una direzione. Un atto di fiducia generazionale.

Stefano De Martino

Affidare Sanremo a un talento di trentasei anni, il più giovane direttore artistico e conduttore degli ultimi 25 anni, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante della Nazione, e forse d’Europa, a chi la contemporaneità non deve sforzarsi di capirla, perché la vive, la respira, la abita ogni giorno. E questa è francamente una scommessa. Quest’anno, vedrete, avremo un Sanremo ancora più internazionale e globale. È questa la direzione che abbiamo scelto e che Stefano, con la sua squadra, sta perseguendo con grinta ed entusiasmo».

Serena Autieri

Non subire il cambiamento,
ma rispondere alla sfida.
È questa la Rai che cambia

«Questo palinsesto non è soltanto una proposta. È la dimostrazione di una Rai che cambia, investe, consolida la propria struttura aziendale, innova e continua a essere centrale. Con orgoglio e visione. E con responsabilità. Perché oggi fare Servizio Pubblico, nel tempo in cui in tutta Europa i broadcaster pubblici sono in crisi, significa una cosa soprattutto: non subire il cambiamento in atto, ma rispondere alla sua sfida». (giornalistitalia.it)

Pino Nano

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