ROCCHETTA SANT’ANTONIO (Foggia) – Stefania Nardini con “L’ultimo treno da Kiev” (Les Flaneurs Edizioni) per la Narrativa e Fabio Stassi con “Bebelplatz, la notte dei libri bruciati” (Sellerio Editore) per Saggistica: sono loro i vincitori del 15° Premio letterario Maria Teresa Di Lascia organizzato dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio.
Giornalista, direttore di Notizie Radicali, Maria Teresa Di Lascia diede voce alle vittime delle guerre nell’ex Jugoslavia e al movimento per la liberazione del Tibet ed è stata vice segretario del Partito Radicale con Marco Pannella battendosi contro la fame nel mondo, la pena di morte, per i diritti civili, la riforma delle pensioni, l’antiproibizionismo, la difesa della Legge Gozzini, la tutela dell’ambiente e la lotta al nucleare.
“L’ultimo treno da Kiev” di Stefania Nardini «è un romanzo sorprendente, crudo e struggente, che si rivela uno strumento utile per leggere in profondità il dramma di un Paese la cui tragedia è sotto i nostri occhi». “Bebelplatz, la notte dei libri bruciati” di Fabio Stassi «un’opera che unisce reportage di viaggio, saggio narrativo e inchiesta storica che parte dal rogo nazista del 10 maggio 1933 a Bebelplatz, Berlino».

La cerimonia di premiazione si è tenuta nel Centro Polifunzionale di Rocchetta alla presenza del sindaco Pompeo Circiello, del vice sindaco di Fiuminata (Macerata) – la città che custodisce le spoglie di Maria Teresa Di Lascia – Giampaola Olivieri e dei componenti della giuria scientifica Laura Marchetti (Università di Reggio Calabria), Lea Durante (Università di Bari) e Sebastiano Valerio (Università di Foggia). Presenti anche Bella Consiglio, presidente del Club Unesco di Foggia, e Lucia Castelli, curatrice del Premio Maria Teresa Di Lascia. (giornalistitalia.it)






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