ROMA – Era dai tempi del “Maurizio Costanzo Show” che il Teatro Parioli di Roma (dal 20 febbraio 2024 intitolato al geniale giornalista ideatore e conduttore del talk show più longevo della storia della televisione italiana) non registrava una partecipazione così numerosa e appassionata come quella della seconda edizione del “Premio Alleati con Te”.
Uno straordinario successo della giornalista e scrittrice Catia Acquesta, fondatrice e presidente dell’Associazione Alleati con Te che si occupa della tutela delle vittime di violenza e discriminazione di genere e sostiene le imprese e associazioni di settore nella realizzazione di progetti finanziari e normativi per fini sociali. E la scelta del “Parioli” non è casuale, considerato che, nel 2020, Maurizio Costanzo curò la prefazione del volume “Mia o di nessun altro. Il lato impervio dell’Amore”, osservando che «il libro di Catia Acquesta apre una nuova speranza, perché non si limita a raccontare storie realmente accadute, ma attraverso interviste, opinioni di personalità del mondo politico, sociale e medico indica, per ogni donna, una strada che è possibile percorrere e dove è possibile farcela».
Un libro, sottolineava Costanzo, che parla di storie che potrebbero definirsi d’amore come tante, ma che che in realtà contengono «dimostrazioni di affetto che diventano pian piano morbose e trasformano la donna che si dovrebbe amare in una preda braccata».
A sipario abbassato, la serata si apre con la proiezione di un video che raccoglie i servizi giornalistici più importanti dedicati da Mediaset e dalla Rai alle attività di Alleati con Te. Buio in sala, su il sipario, i riflettori illuminano una panchina rossa vuota al centro del palcoscenico e, accanto ad essa, le sedie con tutti i premiati nel silenzio assoluto che, purtroppo spesso, accompagna i drammi di tante donne che spesso finiscono in tragedia.
Dal fondo della sala entra in scena Catia Acquesta cantando “Inizio a volare”, una sua canzone inedita di rinascita e forza che assieme a “Cristo perdona anche Te” fa parte dei progetti di Alleati con Te pubblicati su tutti gli store per la racconta fondi a sostegno delle vittime di violenza di genere.

Catia Acquesta sulla panchina rossa con Marina Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Quindi, il via alla consegna del “Premio Alleati con Te 2025”, realizzato dal Maestro Michele Affidato, l’orafo ufficiale del Festival di Sanremo e della Santa Sede.
La prima a riceverlo è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, premiata dal giornalista Carlo Parisi, direttore del quotidiano Giornalisti Italia e segretario generale del sindacato dei giornalisti Figec-Cisal, «per l’impegno costante e concreto a tutela delle donne vittime di violenza, tradotto in azioni e politiche che non si limitano alle parole ma diventano strumenti reali di libertà e di rinascita. Per aver voluto e sostenuto, con sensibilità e visione, un modello di inclusione sociale che riconosce alle donne più fragili un diritto all’autonomia, anche attraverso l’assegno di inclusione, che pone al centro la dignità della persona e il valore del lavoro come via di riscatto. Per la determinazione con cui ha fatto del Ministero del Lavoro una casa aperta alla giustizia sociale, alla parità e alla protezione di chi non ha voce».
Nel leggere la motivazione, Carlo Parisi sottolinea che «la scelta di affidare il dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali a Marina Calderone ha premiato il valore e il merito di un’eccellente professionista che ha reso la solidarietà una politica e l’inclusione una realtà». «Quello del lavoro – ricorda Carlo Parisi – è il ministero più importante, perché soltanto il lavoro garantisce dignità e libertà».
“Premio Alleati con Te 2025” anche al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, «per il suo impegno istituzionale nella tutela della sicurezza e dei diritti fondamentali dei cittadini».
A consegnarlo l’avvocato Giovanna Russo, preziosa e infaticabile Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Calabria, sottolineando che «come sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro rappresenta un esempio di leadership femminile nelle istituzioni, dimostrando che la presenza delle donne ai vertici della pubblica amministrazione è essenziale per costruire una società più equa e attenta alle esigenze di tutti, contribuendo alla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione attraverso l’azione di governo».
È, quindi, la volta di Edoardo Vianello, icona assoluta degli anni ’60 con oltre 65 milioni di dischi venduti, premiato «per aver saputo utilizzare la sua arte e la sua popolarità per veicolare messaggi positivi e di speranza».
Strappando applausi a scena aperta dalla platea del Teatro Parioli Costanzo, il mitico cantautore ottantasettenne, autore di successi senza tempo che incantano e trascinano il pubblico di ogni età, offre deliziosi assaggi del suo nuovo album “Babbo Vianello”, un vinile rosso in edizione limitata che dà nuova energia ai classici brani natalizi.
La motivazione, letta da Antonio Laino di Soudreef, spiega che «attraverso la sua lunga carriera musicale, ha accompagnato generazioni di italiani con canzoni che celebrano la gioia di vivere e i valori sani, contribuendo a costruire un immaginario collettivo basato sul rispetto e sulla spensieratezza. La sua testimonianza artistica rappresenta un esempio di come la cultura possa essere strumento di educazione ai sentimenti e alle relazioni positive».
Una grande emozione pervade il Teatro Parioli Costanzo quando Catia Acquesta chiama sul palco Fra’ Volantino Verde («come i volantini che si attaccano ai muri», spiega) per la consegna del “Premio Alleati con Te” ai Piccoli Frati e Piccole Suore di Gesù e Maria.
La comunità religiosa, fondata nel 1999 a Ispica, in provincia di Ragusa, e approvata dalla Chiesa nel 2019 dall’allora vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, si è diffusa in Italia e all’estero (Messico e Stati Uniti) praticando la regola della «povertà radicale per evangelizzare le persone attraverso l’azione itinerante. Aiutando al tempo stesso gli altri poveri, cioè chi si ritrova nell’indigenza ma non per scelta».
Arrivato a Roma dalla Sicilia in autostop con due suore, Fra’ Volantino, racconta di essere un ex ateo, che portava l’orecchino, fumava di tutto, correva in moto a 300 all’ora ed era proprietario di una grande palestra di culturismo e di un pub con oltre 1500 soci. Ma, soprattutto, un uomo che faceva e spendeva tanti soldi.
«Mi rendevo conto, però, che i soldi – spiega – non mi davano la felicità. Poi, un giorno mi hanno chiesto la tangente e questa richiesta ha provocato in me tanta di quella rabbia da spingermi a voler uccidere una persona. Fu allora che, entrando in una chiesa di Ispica, chiesi a Dio: “Signore, se ci sei proteggimi, se non ci sei ho perso un minuto di tempo”.

Fabio Federico consegna il “Premio Alleati con Te” a Fra’ Volantino Verde e ai Piccoli Frati e Piccole Suore di Gesù e Maria
Ricevetti il segno che diede inizio alla mia conversione nella certezza della “beata immortalità” rendendomi libero e felice sul voto della ferrea povertà». Ai Piccoli Frati e Piccole Suore di Gesù e Maria, dunque, il Premio Alleati con Te «per aver dato speranza a chi sta vivendo nel dolore di un femminicidio o di una violenza subita».
Roberta Angelilli, vice presidente della Regione Lazio, viene premiata da Ciro Lombardo e Danilo Gallo di LoGa Med e SiLo «per la sua lunga carriera dedicata alla tutela dei diritti civili e delle pari opportunità, culminata nel ruolo di vicepresidente della Regione Lazio.
Il suo impegno ventennale nelle istituzioni europee e nazionali, con particolare attenzione ai diritti dei minori e alla lotta contro ogni forma di discriminazione, rappresenta un esempio concreto di come l’azione politica possa tradursi in tutela effettiva delle persone più vulnerabili e nella promozione di una società inclusiva».
Profonda e toccante la consegna del “Premio Alleati con Te” al colonnello Carlo Calcagni, «per aver dimostrato come la forza e la disciplina possano essere strumenti preziosi al servizio del bene comune. La sua testimonianza e il suo impegno quotidiano insegnano che la resilienza e il rispetto sono alla base di ogni relazione sana, contro ogni forma di abuso».
A premiarlo è Corrado Rabbia, presidente e amministratore della FM Trasporti, l’azienda punto di riferimento nel mercato della logistica, «orgogliosa di sostenere l’associazione “Alleati con Te” abbracciando la loro missione di tutela, rinascita e cambiamento. Crediamo nel potere dell’unione, nella possibilità di generare un cambiamento reale e nel valore di chi ogni giorno sceglie di fare la differenza».
Carlo Calcagni è un eroe del nostro Paese che, durante la missione internazionale di pace del 1996 nei Balcani, è stato contaminato da uranio impoverito che ha devastato il suo corpo per sempre: «Sono minato dal mio “nemico invisibile”, piombo, mercurio, ferro, rame, acciaio e alluminio che – racconta – ho respirato durante le ore di volo sulle zone di guerra, mentre contribuivo a salvare vite umane.
La contaminazione si è lentamente insinuata in tutti gli organi del mio corpo. Un nemico subdolo che mi ha profondamente minato dall’interno ogni singola cellula e che, giorno dopo giorno, si è impossessato di me con conseguenze devastanti».
Carlo Calcagni, con grande coraggio ha trasformato la sua tragedia in forza di volontà diventando un atleta di grande successo: due medaglie d’oro ai campionati mondiali di paraciclismo nel 2015 con il gruppo sportivo paralimpico della Difesa e tre medaglie d’oro agli Invictus Games 2016 di Orlando, in Florida, i giochi riservati a militari e veterani. «Lo Stato – denuncia – allora non mi ha avvisato del rischio che correvo e poi mi ha abbandonato. Le mie giornate sono una continua lotta per la sopravvivenza. Mi sveglio con sette iniezioni e ho costantemente bisogno di ossigenare i tessuti a causa di una fibrosi polmonare per cui sono stato anche operato superando abbondantemente i duecento punti di sutura. “Medaglie” che non mi sono state riconosciute in servizio, ma dalle persone che quotidianamente mi incitano e motivano a non mollare».
È, quindi la volta del “Premio Alleati con Te” all’Arma dei Carabinieri «per l’impegno quotidiano e costante nella tutela dei diritti fondamentali e nella protezione delle persone più vulnerabili della società». Al generale Ugo Cantoni, comandante della Legione Carabinieri Lazio, il riconoscimento viene consegnato da Andrea Giordano, magistrato della Corte dei conti e capo legislativo del ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Nella motivazione si legge che «i Carabinieri, con la loro presenza capillare sul territorio nazionale, costituiscono il primo punto di contatto per chi subisce violenze, offrendo non solo protezione immediata ma anche accompagnamento nel percorso di denuncia e giustizia.
La loro azione si estende dalla prevenzione alla repressione, dall’ascolto delle vittime alla raccolta delle prove, sempre con quella secolare sensibilità e professionalità che caratterizza chi ha fatto della tutela dei più deboli la propria missione».
Alleati con Te ricorda che «l’Arma dei Carabinieri, attraverso i suoi reparti specializzati e la formazione continua del personale, dimostra quotidianamente come le istituzioni possano essere veri alleati nella costruzione di una società più giusta e sicura. Il riconoscimento va a tutti i Carabinieri d’Italia che, con coraggio e dedizione, si pongono al servizio della comunità, incarnando quei valori di fulgido rispetto, protezione e solidarietà che sono alla base di ogni relazione sana e di una convivenza civile fondata sui diritti fondamentali della persona. La loro testimonianza quotidiana rappresenta un esempio concreto di come il servizio alle istituzioni possa tradursi in protezione effettiva per chi ha più bisogno, contribuendo alla costruzione di quella cultura del rispetto e della legalità che l’associazione “Alleati con Te” promuove attraverso le proprie attività di interesse generale».
“Premio alleati con Te” anche a Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, «per aver messo la sua competenza giuridica al servizio della giustizia e della formazione professionale».
Premiato dall’avv. Alessio Savarese, gli viene riconosciuto il merito, come presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, di promuovere «una cultura legale che pone al centro la tutela dei diritti fondamentali e la dignità della persona. Il suo impegno nella formazione e nell’associazionismo forense contribuisce a costruire una classe professionale sempre più sensibile alle tematiche della violenza di genere e della discriminazione».
È l’ora dei giornalisti. Il primo ad essere chiamato sul palco è Alfredo Vaccarella, vice direttore del Tg5 di Mediaset, «per aver utilizzato il giornalismo come strumento di verità e giustizia sociale». Noto volto dell’informazione Mediaset, è approdato al Tg5 dopo aver lavorato al quotidiano Il Tempo, dal 1992 al 2007, scalando tutti i gradini da praticante a capo cronista.
A premiarlo sono il manager sportivo Ivan Reggiani e la duchessa Maria Visco Marigliano. «La sua esperienza nella cronaca nera, con particolare attenzione alle storie di vittime innocenti, donne e bambini, dimostra – si legge nella motivazione di conferimento del Premio Alleati con Te 2025 – come l’informazione possa essere un alleato prezioso nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della violenza.
Il suo approccio professionale contribuisce a dare voce a chi non ce l’ha e a promuovere una cultura del rispetto attraverso la narrazione responsabile dei fatti».
Quindi, è la volta del direttore di Rai News 24, Federico Zurzolo, premiato dagli imprenditori Sebastiano Di Bartolo e Saverio Vitelli «per il suo impegno nell’informazione pubblica e nella comunicazione istituzionale».
La motivazione evidenza che «come direttore di Rai News 24, rappresenta l’importanza di un’informazione corretta e responsabile nella formazione dell’opinione pubblica sui temi sociali più delicati. Il suo percorso professionale nelle testate regionali e nazionali dimostra come il servizio pubblico possa essere un alleato fondamentale nella sensibilizzazione sui diritti civili e nella promozione di una cultura del rispetto e delle pari opportunità».
Conclude la serie dei premiati la Questura di Roma «per l’impegno quotidiano nella tutela delle vittime di violenza di genere e nella lotta contro ogni forma di discriminazione».
A ritirare il “Premio Alleati con Te” alla Polizia di Stato è il primo dirigente Marco Fischetto, premiato dal commercialista Alessandro Roma.
«La Questura di Roma – la motivazione – rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza e la protezione dei cittadini più vulnerabili nella Capitale, garantendo interventi tempestivi e specializzati attraverso personale formato e sensibilizzato alle problematiche della violenza domestica e di genere».
«Il riconoscimento – è scritto ancora nella motivazione – va a tutti gli operatori della Polizia di Stato che, con professionalità e dedizione, si pongono quotidianamente al servizio della comunità, incarnando quei valori di rispetto e protezione che sono alla base di una società civile.
La loro azione concreta nella prevenzione e repressione dei reati, nell’ascolto delle vittime e nell’applicazione delle misure di tutela previste dal “Codice Rosso”, dimostra come le istituzioni possano essere veri alleati nella costruzione di una cultura del rispetto e nella protezione dei diritti fondamentali di ogni persona».
Uno dei momenti clou della serata è rappresentato dalla consegna, al ministro Maria Elvira Calderone e al sottosegretario Wanda Ferro, della proposta di legge a “Tutela delle vittime di violenza di genere dallo stalking giudiziario e protezione dell’anonimato”. È la padrona di casa Catia Acquesta a sottolineare «l’importanza di una legge che possa finalmente tutelare le vittime di stalking giudiziario” con l’obiettivo fondamentale di «introdurre nell’ordinamento italiano il riconoscimento giuridico dello stalking giudiziario come forma evoluta di persecuzione».
L’avvocato Fabio Federico, vice presidente di Alleati con Te, spiega che «la proposta nasce dall’analisi di un fenomeno in crescita: l’uso strumentale delle azioni giudiziarie per continuare a vessare le vittime di violenza di genere anche dopo la condanna definitiva degli autori».
«L’azione reiterata di delegittimazione delle vittime attraverso una serie di vere e proprie molestie giudiziarie, nonché pretestuosi e infondati giudizi, configura – sottolinea l’avvocato Federico – uno stillicidio persecutorio che va oltre il mero esercizio del diritto di difesa ma manifesta il chiaro obiettivo di perseguitare le vittime attraverso mezzi solo apparentemente leciti. Bisogna offrire una protezione effettiva, anche mediante forme di anonimato, a tutte quelle persone che sono state vittime conclamate di violenza di genere».
Presenti in sala diverse vittime di violenza come Antonietta Proietti – scampata alla morte nonostante otto coltellate alla gola – e loro familiari, la serata del Teatro Parioli Costanzo volge al termine sottolineando il tema della «rinascita attraverso la trasformazione del dolore e della sofferenza in bellezza con la forza delle proprie passioni».

A sinistra: Fabio Federico, Catia Acquesta e mons. Antonio Staglianò; a destra Catia Acquesta con Antonietta Proietti
Tra le iniziative di Alleati con Te, Catia Acquesta parla dell’apertura dei centri di ascolto nelle chiese delle periferie d’Italia, del progetto inaugurato a fine maggio nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo con il rettore mons. Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, presente e premiato sul palco con la sua Pop Theology.
Applausi a scena aperta quando sale sul palco l’attrice e cantante Elena Bonelli, “la Voce di Roma”. Formatasi nel Laboratorio Teatrale di Gigi Proietti, per poi proseguire gli studi all’Accademia Sharoff e all’Actors Studio di New York con i corsi di Susan Strasberg, è l’unica interprete e ambasciatrice della canzone romana che da oltre vent’anni valorizza e diffonde nel mondo.
Recita il monologo drammatico in romanesco “Er fattaccio der vicolo der Moro”, scritto da Americo Giuliani, cavallo di battaglia di Alfredo Bambi, Claudio Villa e Gigi Proietti, e il pubblico l’acclama in piedi commosso.
È tarda sera e cala il sipario sull’edizione 2025 del Premio, ma Alleati con Te resta più che mai viva nel cuore di quanti hanno affollato il Teatro Parioli Maurizio Costanzo di Roma, per il forte messaggio di coraggio, positività e rinascita trasmesso dal palco a quanti hanno scelto di esserci e, soprattutto, a tutte le vittime della violenza di genere ed ai loro familiari che hanno ricevuto negli anni e continuano a ricevere conforto e assistenza per superare traumi e violenze con la bellezza liberante di un abbraccio vero e sincero. (giornalistitalia.it)
Pino Nano
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