580mila utenti scaricavano gratis giornali e libri: danno di circa 250 milioni di euro l’anno

Pirateria digitale: sequestrati 17 canali Telegram

BARI – Operazione #Cheguaio del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, che sta dando esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, per i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore (Legge 633/41).
Nel mirino delle Fiamme Gialle persone in corso di identificazione le quali, in concorso tra loro, introducendosi nei sistemi informatici di numerose società editrici di riviste, giornali e libri protetti da misure di sicurezza, hanno sottratto migliaia di file in formato PDF dei beni tutelati dal diritto di autore, riversandoli illecitamente su numerosi “canali” – almeno 17 individuati sino ad oggi – della piattaforma di messaggistica istantanea denominata “Telegram”, permettendo così una tanto capillare quanto abusiva diffusione in chiaro di migliaia di riviste, giornali e libri.
I danni per l’illecita diffusione di migliaia di giornali, riviste e libri attraverso Telegram sono stati stimati dalla Procura di Bari in 670mila euro al giorno, corrispondenti a circa 250 milioni di euro all’anno, «giacché gli utenti iscritti ai canali in argomento sarebbero circa 580 mila, in aumento nel periodo di diffusione del virus Covid-19, e con un incremento dell’88% delle testate diffuse illecitamente».
I sequestri sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza. nei confronti delle mail «dei rappresentanti legali della società che gestisce Telegram» perché «inibiscano immediatamente l’accesso ai canali incriminato ovvero rimuovano i files», in quando «l’illecito provocherebbe gravi danni economici a tutta l’industria del settore: editori, giornalisti, distributori, stampa, poligrafia ed edicolanti».
I canali Telegram attraverso i quali sarebbero state illecitamente diffuse migliaia di copie di giornali, riviste e libri sono “eDiCoLA_luXuRiOsA”, “RIVISTE ITALIANE”, “Riviste Oggi”, “solo riviste mensili”, “LIBRI UNIVERSITARI PDF”, “LIBRI PDF Gratis”, “EDICOLA-FREE”, “GIORNALI E RIVISTE”, “Libri universitari”, “EbookDoe”, “QUOTIDIANI-LIBRI-RIVISTE ITALIA”, “GIORNALI RIVISTE – GRATIS ITALIANE”, “Il Giornalaio Moderno”, “LIBRI ITALIA”, “Edicola Settimanali”, “GIORNALI ITALIANI”, “QuotidianiI@OTInews”, “Quotidiani e mensili”, “Libri in italiano gratis”.
Il contesto giudiziario scaturisce dalla denuncia della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) presentata lo scorso 10 aprile all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom); l’authority, in particolare, aveva richiesto e auspicato l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, per una più incisiva ed auspicabilmente definitiva azione di contrasto al fenomeno della pirateria digitale, alquanto diffuso segnatamente sui social media.
Le indagini proseguono per ricostruire l’illecito giro di affari e individuare gli autori del reato nonchè le responsabilità penali delle società coinvolte ai sensi del D.Lgs. 231/2001. (giornalistitalia.it)

 

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