Già denunciati 3 haters, avvertiti i giornalisti: “Al vaglio interviste e interventi”

Pesaro, il Comune alla stampa: “Vi controlliamo”

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci

PESARO (Pesaro-Urbino) – Al centro di una battaglia politica molto violenta sugli effetti del coronavirus nella sua città, colpita duramente dalla pandemia, il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha dichiarato guerra agli odiatori seriali. E non solo.
«Coerentemente con quanto annunciato nei giorni scorsi – scrive in un comunicato stampa il vice sindaco di Pesaro, Daniele Vimini – l’amministrazione comunale ha dato mandato all’ufficio legale di procedere con le prime tre querele nei confronti di soggetti ritenuti protagonisti di atti ingiuriosi e diffamatori. Riteniamo da tempo superato il limite sia per quanto riguarda gli attacchi alla dignità delle persone, sia per il concorso ad alimentare un clima d’odio pericoloso per tutta la comunità».
Fino a qui siamo nel campo degli haters, con tre querele, appunto, già presentate.

Daniele Vimini

Ma il passo successivo suona come un vero e proprio avvertimento alla stampa: «L’azione di monitoraggio e denuncia, – incalza il vice di Ricci – rivolta in questa prima fase particolarmente a interventi su pagine e gruppi facebook, comprenderà anche il vaglio di interviste e interventi a mezzo stampa».
Come dire che i giornalisti sono avvisati e mezzo salvati. Nè, a consolare, basta la «volontà di devolvere al fondo di solidarietà del Comune di Pesaro per le famiglie in difficoltà i risarcimenti derivanti dalle cause civili». In caso di vittoria.
Intanto, il Comune di Pesaro farebbe bene a spiegare a chi ha deciso di affidare il “vaglio di interviste e interventi a mezzo stampa”.
Una cosa è certa: spiace vedere un politico abile quale è Matteo Ricci – che ha sempre sostenuto che chi non comunica, non esiste – brandire, di questi tempi, la spada minacciando querele contro chi osi criticare lui e il “suo” Comune dalle pagine di un giornale.
Un’ultima domanda viene spontanea: perché mai un’amministrazione pubblica dovrebbe arrivare a tanto? (giornalistitalia.it)

 

 

 

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