Addio a Gino Falleri, il pubblicista del secolo

Addio a Gino Falleri, il pubblicista del secolo

ROMA – È morto stanotte, in una clinica romana, il giornalista Gino Falleri. Era il pubblicista del secolo. E non soltanto per ...

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Lucera, minacce al giornalista Nino Bruno

Lucera, minacce al giornalista Nino Bruno

LUCERA (Foggia) – L’Associazione della Stampa e l’Ordine dei Giornalisti di Puglia si schierano al fianco del collega Nino Bruno, direttore della ...

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Il Comune di Ravenna cerca addetto stampa

Il Comune di Ravenna cerca addetto stampa

RAVENNA – Selezione pubblica per esami per l’assunzione con Contratto di Formazione e Lavoro della durata di 24 mesi di 1 “Giornalista ...

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Fnsi, eletta la nuova Giunta Esecutiva

Fnsi, eletta la nuova Giunta Esecutiva

ROMA – La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha una nuova Giunta Esecutiva, che rimarrà in carica nel quadriennio 2019-2022. Il Consiglio ...

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Addio a Gino Falleri, il pubblicista del secolo

Addio a Gino Falleri, il

Scritto da Redazione il 18 Mar 2019 1
Lucera, minacce al giornalista Nino Bruno

Lucera, minacce al giornalista Nino

Scritto da Redazione il 17 Mar 2019 2
Il Comune di Ravenna cerca addetto stampa

Il Comune di Ravenna cerca

Scritto da Redazione il 17 Mar 2019 3
Fnsi, eletta la nuova Giunta Esecutiva

Fnsi, eletta la nuova Giunta

Scritto da Redazione il 14 Mar 2019 4
A Cetraro riconoscimenti della XII edizione anche ad Arturo De Felice e Lirio Abbate

Premio Losardo a Bianconi, Feo e Ricucci

Premio LosardoCETRARO (Cosenza) –  La XII edizione del Premio Giovanni Losardo ha premiato i giornalisti Giovanni Bianconi (Corriere della Sera), Fabrizio Feo (Tg3) e Amedeo Ricucci (reporter di guerra della Rai). Il Premio Losardo, organizzato a Cetraro, nell’alto tirreno cosentino, è intitolato al dirigente del Pci e funzionario della Procura della Repubblica di Paola assassinato dalla ’ndrangheta nel 1980.
Il Laboratorio Losardo, diretto da Gaetano Bencivinni, ha, inoltre,

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Furgoni perquisiti dai militari, responsabili interrogati e copie di giornali distrutte

Nigeria, raid contro la distribuzione dei quotidiani

Nigeria Kidnapped GirlsKANO (Nigeria) – L’esercito nigeriano ha compiuto raid contro i centri di distribuzione di alcuni tra i più importanti giornali del paese. Secondo quanto riferito dai testimoni, i militari hanno perquisito i furgoni adibiti al trasporto dei quotidiani mentre i responsabili della distribuzione sono stati interrogati in diverse zone e copie dei giornali sono state distrutte.
L’azione – oggetto di condanna da parte di gruppi per

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Mai tenuto conto della sostenibilità economica dell’impresa. Indagato anche Dell’Utri

Epolis, giornalisti alla fame e soldi per la Porsche

Marcello Dell’Utri

Marcello Dell’Utri

CAGLIARI – Acquisti per 2mila euro da Dior, per 3mila euro alle pelliccerie Annabella di Milano, per mille euro da Flamant senza contare i due assegni – per un totale di 70mila euro – staccati per pagare un Porsche Cayenne e le “elargizioni liberali” da più di 9mila euro effettuate in favore di uno sci club. Sono alcune delle spese effettuate – a vario titolo e da diversi indagati – con il denaro distratto dalle casse di PubliEpolis, la società cagliaritana concessionaria e intermediaria di servizi pubblicitari editrice dei quotidiani Epolis

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Il segretario generale della Fnsi a Padova per ricordare il giornalista Giuseppe Fiori

Siddi: “Rai, da Renzi un bel segnale di svolta”

Giuseppe Fiori

Franco Siddi

Franco Siddi

PADOVA – “Parlando di esigenza di riformare le regole Rai, a partire da governance e antitrust, Renzi ci ha dato oggi un bel segnale sulla svolta rilevante che intende avviare per il servizio pubblico”. A sottolinearlo oggi, a Padova, è stato Franco Siddi, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
“Finalmente nel merito del cambiamento – ha proseguito Siddi – l’indirizzo pare quello giusto: ora si tratta di

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Appello per la liberazione di Andrej Sushenkov e Anton Malyshev del canale tv Zvezda

Altri due giornalisti russi in mano agli ucraini

Andrej Sushenkov e Anton Malyshev

Andrej Sushenkov e Anton Malyshev

MOSCA (Russia) – I giornalisti del canale televisivo russo Zvezda, detenuti dai combattenti della guardia nazionale dell’Ucraina nella parte orientale, sono stati consegnati al personale del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu). Lo comunica l’ufficio stampa della guardia nazionale ricordando che il 4 giugno il cameraman Andrej Sushenkov e l’ingegnere del suono Anton Malyshev sono entrati ufficialmente in Ucraina come giornalisti che seguono l’insediamento del presidente.

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Dal 15 giugno il giornale di politica e satira edito e diretto da Luciano Lucarini

Torna il Candido, 53 anni dopo Guareschi

Candido 2ROMA – La casa editrice Pagine, con l’editore Luciano Lucarini, annuncia il ritorno del Candido, la storica rivista settimanale protagonista della vita politica italiana del secondo dopoguerra che fu diretta da Giovannino Guareschi dal 1945 al ’57.
Il  Candido  di  Giovannino  Guareschi, Giaci Mondaini, Carletto  Manzoni, Giovanni  Mosca, usciva  nel  dicembre del 1945, ma dopo settanta anni il suo nome non è stato dimenticato. Era il 22 ottobre 1961 quando Giovannino Guareschi si congedò dai suoi lettori nell’ultimo numero del Candido edito da Rizzoli. Un giornale la cui tiratura raggiunse le oltre 400.000 copie; un giornale attraverso il quale lo scrittore, polemista e grande vignettista aveva combattuto tante battaglie, creando non pochi imbarazzi e fastidi in molti ambienti, dal Partito Comunista alla Democrazia Cristiana, tanto che per i suoi attacchi ad Alcide De Gasperi, Guareschi verrà condannato a un anno di carcere nel 1954.

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Il 27 e 28 giugno a Lacco Ameno la consegna dei prestigiosi riconoscimenti

Pronto il XXXV Premio Ischia di Giornalismo

Premio Ischia

Luciano Regolo

Luciano Regolo

ISCHIA (Napoli) – Tutto pronto per la XXXV edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, in programma il 27 e 28 giugno prossimi a Lacco Ameno. Venerdì 27, alle ore 15 in piazza Santa Restituta, con la diretta su Sky Tg24 Pomeriggio, la manifestazione avrà inizio con una tavola rotonda su “Il giornalismo d’inchiesta nell’Italia della corruzione e dei segreti di Stato: da Ilaria Alpi ai giornalisti minacciati”, alla quale parteciperanno

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Cdr ed Fnsi chiedono garanzie sul progetto allargato a Basilicata e Campania

Quale futuro per Il Quotidiano della Calabria?

Il Corriere dell’Irpinia che, dal 1° giugno scorso – ha annunciato il direttore, Gianni Festa, nell’editoriale di presentazione – reca già “un primo timido accenno del nuovo quotidiano che nascerà in breve tempo”: “Il Quotidiano del Sud”

REGGIO CALABRIA – Il futuro del Quotidiano della Calabria, che il 30 settembre vedrà scadere i benefici degli ammortizzatori sociali, è stato al centro di un incontro tra il Comitato di redazione e la Fnsi- Sindacato Giornalisti della Calabria. Oggi a Reggio Calabria, nella sede del Sindacato dei giornalisti, sono stati, infatti, analizzati “problemi e prospettive della testata, anche alla luce di fuorvianti indiscrezioni che non tengono conto della reale volontà dei lavoratori”.

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Disco verde dalla Giunta Esecutiva e dalla Consulta Fnsi al segretario generale

Contratto giornalisti Fieg Fnsi alla stretta finale

Contratto Fieg FnsiROMA – Disco verde dalla Giunta Esecutiva della Fnsi e dalla Consulta delle Associazioni Regionali di Stampa (solo un astenuto per parte) alla stretta finale sul contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi. Il segretario generale Franco Siddi è stato, infatti, autorizzato a chiudere al più presto,  assieme al direttore Giancarlo Tartaglia, la trattativa con gli editori incassando, tra l’altro, lo storico risultato di aprire le porte del contratto ai lavoratori autonomi e far confluire la contribuzione dei co.co.co. all’Inpgi 1 con enormi vantaggi per tutti i giornalisti. Nel “promemoria” della Fnsi, lo “stato dell’arte” della trattativa ed i relativi “nodi” da sciogliere, con particolare riferimento all’ex fissa, agli ammortizzatori sociali e al mercato del lavoro.

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L’ex senatore detenuto ad Opera puntava su Vespa, Mulè, Cazzullo e Bonsignore

La lista di giornalisti sequestrata a Luigi Grillo

Luigi Grillo

Luigi Grillo

MILANO – Voleva probabilmente che i suoi familiari prendessero contatti con alcuni giornalisti per sensibilizzarli sulla sua vicenda giudiziaria. Per questo l’ex senatore Luigi Grillo, arrestato un mese fa nell’inchiesta milanese sulla presunta “cupola degli appalti”, ha scritto su un foglio di quaderno i nomi del conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa, del direttore di Panorama Giorgio Mulé, di Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, ma anche del suo amico di vecchia data Vito Bonsignore, ex eurodeputato, e di altre due persone. Lo ha nascosto in una tasca e avrebbe voluto consegnarlo ieri durante un colloquio nel carcere di Opera, ma la polizia penitenziaria lo ha trovato e lo ha sequestrato.
Il biglietto, che conteneva vicino ai nomi dei cronisti 

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Partigiano, ha lavorato al quotidiano l’Unità ed è stato dirigente e deputato del Pci

Addio Alberto Cecchi, politico e giornalista

Alberto Cecchi

Alberto Cecchi

FIRENZE – Saranno celebrati oggi, in forma privata, i funerali di Alberto Cecchi, giornalista ed ex deputato del Pci. A dare la notizia della scomparsa è stata la Sezione di Firenze dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ricordandone “l’impagabile cultura, rigore morale, gentilezza, bontà d’animo”.
Nato a Firenze il 31 agosto 1924, Cecchi ha partecipato attivamente alla Resistenza combattendo per la liberazione del capoluogo toscano. Dopo il ritiro dalla carriera politica è stato, infatti, anche presidente provinciale dell’Anpi.
Dopo la guerra ha lavorato per il quotidiano “l’Unità” ed è stato iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti della Toscana dal 2 maggio 1959. Dirigente del Partito Comunista Italiano nella federazione provinciale di Firenze, nel comitato regionale toscano e nel comitato centrale, è stato consigliere comunale di Firenze dal 1966 al 1974,

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Con 300mila copie Il Tempo era nel dopoguerra il quotidiano più diffuso a Roma

Giornalismo d’altri tempi a Piazza Colonna

Francobaldo Chiocci

Francobaldo Chiocci

Il TempoROMA – «Ogni volta che passa da Piazza Colonna, il vecchio cronista che imparò le notizie sotto la guida ondivaga ma estrosa di Renato Angiolillo, un mix inedito di Bel Ami e di Scarfoglio, ha una strizzatina al cuore…». Accade anche a me. Ma, sulla «Stampa», lo confida nostalgico Igor Man, raccontando di sé e del suo esordio a ricasco del direttore che lo fece da subito grande inviato in quello che fu, nel primo dopoguerra, il quotidiano romano più diffuso, anzi l’unico non di partito («ll Messaggero» era ancora in quarantena) nella poca editoria rinata libera dopo l’arrivo degli alleati (…).

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L’editoriale di Gian Marco Chiocci nel 70° anniversario del quotidiano romano

Il Tempo, la nostra libertà non ha prezzo

Gian Marco Chiocci

Gian Marco Chiocci

Il TempoROMA – Fateci gli auguri, festeggiamo 70 anni. La Grande Famiglia de Il Tempo di ieri e di oggi si riunisce, simbolicamente, per ricordare il battesimo in edicola del primo quotidiano di Roma a uscire nel dopoguerra, stampato a poche ore dalla Liberazione per volontà di quel geniaccio di Renato Angiolillo.
Settant’anni dopo lo spirito è rimasto quello di chi ci ha preceduto in quel lontano 6 giugno 1944 allorché, con le truppe alleate in transito nella Capitale, dalla redazione di via della Stelletta si diede alle stampe il «quotidiano indipendente» di Roma che ogni giorno – da 70 anni appunto – trovate in edicola.
Se oggi siamo quello che siamo,

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Alla Commissione Europea per un seminario di formazione e aggiornamento

Rai: 27 giornalisti della Tgr a Bruxelles

Vincenzo Morgante

Vincenzo Morgante

BRUXELLES (Belgio) – Ventisette giornalisti della Testata Giornalistica Regionale della Rai, in rappresentanza di tutte le redazioni regionali (comprese quelle che curano i Tg per le minoranze linguistiche tedesca, ladina e slovena) sono da oggi a Bruxelles, su invito della Commissione Europea, per un seminario di formazione e aggiornamento sui principali argomenti della vita dell’Unione, all’avvio della nuova legislatura e alla vigilia del semestre di presidenza italiana.
Le due giornate di lavoro, cui partecipano alcuni tra i più prestigiosi funzionari della Commissione, sono dedicate all’approfondimento e a un confronto

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Modificato il decreto, parte l’orologio che deve misurare i passi e la qualità della sfida

Rai, finita la propaganda è ora di cambiare

Franco Siddi, segretario generale della Fnsi

Franco Siddi, segretario generale della Fnsi

ROMA – Il tempo della propaganda facile è finito e da ora parte l’orologio che deve misurare i passi e la qualità della sfida di chi vuole veramente cambiare il servizio pubblico radiotelevisivo.
Ci auguriamo ora che tutti quelli che hanno polemizzato con l’Usigrai e con il Sindacato dei Giornalisti vogliano moltiplicare gli sforzi non solo per approvare la riforma della Rai ma anche per affrontare e risolvere le questioni di interesse europeo

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