Il vicesegretario Pd: “Così i giornali dei grandi gruppi tentano di buttare giù il Governo”

Orlando: “Soldi a Fca? Riporti la sede in Italia”

Andrea Orlando, deputato e vicesegretario Pd

ROMA – «Senza imbarcarci in discussioni su che cosa è un paradiso fiscale credo si possa dire con chiarezza una cosa: un’impresa che chiede ingenti finanziamenti allo Stato italiano riporta la sede in Italia. Attendo strali contro la sovietizzazione e dotti sermoni sul libero mercato».
Andrea Orlando accende la miccia su Twitter e ribadisce il concetto nel corso di una teleconferenza dem. Pane per i denti del Fatto Quotidiano, che non si fa sfuggire l’occasione e approfondisce l’argomento con un’intervista al deputato e vicesegretario Pd, già ministro della giustizia del Governo Gentiloni.

John Elkann

Nell’articolo di Carlo Tecce “I soldi statali fanno gola: ora vogliono buttarci giù”, Orlando non usa mezzi termini e spiega chi e perché vuole abbattere Conte: «Noi spendiamo ottanta miliardi di euro per la pandemia e – ammonisce – nelle prossime settimane vedrete gruppi editoriali e centri di potere che tenteranno di buttare giù il Governo».
Il Fatto va subito al sodo: c’è in atto un complotto? «Mi creda, il mio ragionamento è più semplice. Questo governo fu generato dal desiderio di strappare l’Italia dalle grinfie di Matteo Salvini. Per alcuni era una soluzione balneare, un mezzo più o meno comodo e sicuro per giungere alle elezioni. Invece adesso indichiamo un percorso e dettiamo le regole in una situazione eccezionale. Con le manovre che abbiamo approvato mettiamo in circolo denaro come mai accaduto negli anni scorsi. E fa gola. Lo Stato si riappropria di un ruolo a cui aveva rinunciato. In quattro o cinque mesi si definirà un futuro di cinque o dieci anni. Noi alziamo la posta, altri alzano la pressione. Anche gli editori, diciamo non puri, sono interessati a gestire o almeno a sfruttare questo momento straordinario. Qualcuno potrebbe promuovere stravolgimenti della maggioranza».

Carlo Verdelli

Il ragionamento cade sulla Fca della famiglia Elkann-Agnelli e la garanzia statale che, attraverso Sace e grazie al decreto liquidità, potrebbe garantire un prestito bancario di 6,3 miliardi di euro. Orlando è lapidario: «Chiede aiuti all’Italia? Bene, allora riporti la sede fiscale qui».
Inevitabile il riferimento a Fca nelle vesti di nuova proprietaria del Gruppo Gedi, quindi del quotidiano la Repubblica: «Se gli assetti azionari non sono mutati all’improvviso, i grandi gruppi editoriali italiani sono in mano a grandi gruppi economici. Quotidiani, settimanali, televisioni. Io non faccio nomi, non esamino la scelta del nuovo corso di Repubblica con l’addio di Carlo Verdelli. La mia riflessione è di facile interpretazione, è generica e vale per molti. Ho già spiegato che ci parleranno della capacità comunicativa del premier Conte o dell’errore di questo o quel ministro, ma l’argomento principale sarà diverso e più delicato: costruire un’altra formula politica».

Giuseppe Conte

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa non si è sottratto al tema: «Sui giornali leggiamo di tentativi di spallate». Quanto a Fca ed ai finanziamenti di cui potrebbe beneficiare, Conte ha osservato che, se ciò avvenisse, «vuol dire che risponde alle prescrizioni: non è un privilegio concesso a qualcuno. Stiamo comunque parlando, al di là della capogruppo, di società e fabbriche italiane che producono in Italia e occupano tantissimi lavoratori».
«È un problema – ha concluso il presidente del Consiglio – all’ordine del giorno del Governo, che affronteremo nel decreto semplificazione». L’Olanda ha un ordinamento giuridico e delle agevolazioni fiscali più attraenti rispetto al nostro Paese? «Bene, stiamo lavorando per non lasciare più questi vantaggi ai nostri concorrenti, addirittura nell’Unione europea». (giornalistitalia.it)

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