La Francia concede l’estradizione in Burkina Faso del fratello dell’ex presidente

Omicidio Zongo: uno spiraglio dopo 22 anni

Norbert Zongo ed una protesta in Burkina Faso per chiedere verità e giustizia sull’omicidio

PARIGI (Francia) – Il governo francese ha autorizzato l’estradizione in Burkina Faso di François Compaoré, il fratello del deposto ex presidente, che è implicato nell’omicidio, nel 1998, del giornalista Norbert Zongo.
Il decreto di estradizione del fratello minore di Blaise Compaoré, cacciato con una rivolta dopo 27 anni al potere alla fine di ottobre 2014, è stato firmato dal Primo Ministro Edouard Philippe, secondo quanto hanno riferito fonti dell’ufficio del premier.
Riconosciuto giornalista investigativo e direttore del settimanale L’Indépendant, Zongo è stato assassinato il 13 dicembre 1998, mentre indagava sull’omicidio dell’autista di François Compaoré. La sua morte aveva causato una profonda crisi politica.
Il giornalista quarantanovenne, autore di numerose indagini clamorose che denunciavano il cattivo governo sotto il regime di Compaoré, è stato ucciso con tre dei suoi compagni.
François Compaoré venne stato arrestato all’aeroporto di Roissy nell’ottobre 2017, in esecuzione di un mandato di arresto emesso dalle autorità di Ouagadougou. Ma ad oggi, non è stato accusato nel suo paese, a differenza di tre ex soldati del Reggimento di sicurezza presidenziale (RSP), l’ex guardia pretoriana di Blaise Compaoré. (ansa-afp)

 

 

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